Quale oscuro significato si cela dietro al Supreme “Cash Paperweight”?

Articolo di

Carola Molteni

Capisci di essere veramente ricco nel momento in cui puoi permetterti di acquistare delle banconote pagandole ad un prezzo superiore al loro valore. E nulla di ciò di cui vi stiamo per parlare ha a che fare con tassi d’interesse, prestiti o mutui.

Money is always most important“: sembra essere questo il tema principale della collezione FW 17 Supreme, che tra pendenti d’oro da 14 carati a forma di Dollar Bill, Trucker Jacket e Dollar Tee “money inspired” ha realizzato il Cash Paperweight, un accessorio tanto eccessivo quanto provocatorio.

Un mazzo di banconote vere da 100$ incastrate in un mattoncino di Lucite, uno dei vari nomi del Polimetilmetacrilato. Se non riuscite a pronunciarlo, chiamatelo pure col suo nome più comune, Plexiglas, materiale trasparente simile al vetro e più o meno infrangibile in base alla sua composizione.

Un oggetto il cui unico vero scopo è l’ostentazione anche perché, siamo sinceri, non serve proprio a un bel niente. Una chiara provocazione e un’accusa velata al capitalismo e al consumismo sfrenato da parte del brand newyorkese che nonostante tutto sa approfittare bene di ciò.

Somiglia molto ad un accessorio realizzato qualche mese fa da un fan del brand, Doug Schwartz, il quale racchiuse il famoso Supreme Brick in un cubo di Plexiglas con la trama LV Monogram sullo sfondo. Ricordate?

Difficile da utilizzare anche come soprammobile: chi è così folle da lasciarlo incustodito anche solo per un attimo sulla propria scrivania in ufficio o sul mobile di casa? Sarebbe un po’ come lasciare una banconota da 500 € per terra sperando che nessuno la raccolga.

Chissà se si rivelerà un investimento migliore di un lingotto d’oro o un flop totale. E chissà quale sarà il prezzo di retail. Le scommesse e le speculazioni nel mercato secondario sono già iniziate. Chi vivrà vedrà, nel frattempo prepariamoci per il drop di questo giovedì, il primo di questa nuova fantastica stagione.

 

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