SNEAKERHEAD PROJECT: Capitolo Uno

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Redazione

Vi starete chiedendo cos’è SNEAKERHEAD PROJECT? É la nuova rubrica creata da noi in collaborazione con Alberto Devecchi per portare sul nostro portale le collezioni di sneakers più belle d’Italia ponendo qualche domanda ai loro proprietari. Gustatevi le foto e le domande qui sotto

Ciao Gian Paolo, spiegaci come è nata la tua passione per le sneakers e quando hai iniziato a collezionarle.

Grazie a mio fratello Giuliano, devo a lui la mia passione verso il mondo delle sneakers. In quinta elementare desideravo tantissimo indossare le sue scarpe (Nike force, Pump, LA Gear, Cons, Airwalk) ma ero troppo piccolo e mi stavano enormi, avendo lui quasi quattro anni più di me. Ma il primo vero episodio che mi legò ad una sneaker avvenne in terza media, volevo le More  Uptempo più di ogni altra cosa, erano una Hit, le avevano già diversi ragazzi a scuola ed io non volevo essere da meno. Ricordo di aver stressato mia madre per mesi prima di essere accontentato. Alla fine ci riuscii ma mi prese le Much Uptempo, il take down, costavano cento mila lire in meno ma andavano benissimo!! Credo di averle indossate per un anno tutti i giorni.

Da lì in poi è stato un continuo Dunk, Flight89, Aimax, Puma Mostro, Airmax 97, adidas Galaxy, tutto quello che una piccola città come Foggia aveva da offrire. Poi dal 2002 mi sono trasferito a Milano per l’Università e la mia passione crebbe. Ai tempi c’erano pochi sneakers shop ma molto validi e le release non erano così abbondanti come oggi. Ed infine nel 2008 è successo quello che tutti gli sneakerhead sognano, lavorare per uno sneakershop di livello come Specialmilano.

Quali sono le tue 5 sneakers preferite ed il prezzo massimo che hai pagato per averne una?

Jordan 2 chicago. Mi piacciono molto le jordan ma penso che lo shape delle 2 sia sicuramente quello che prediligo. Ne possiedo diverse, limited e non. Ho adorato la qualità e la morbidezza delle pelle che avevano nel 2002/03.

Jordan 1, anche di queste no ho parecchie; la Chicago del 94 è la scarpa più vecchia che ho in collezione.

adidas Yeezy Boost 750 grey white, perché mi è costata quasi una settimana di camp da Footlocker in centro.

Nike Air Yeezy 2 nrg “solar red”, uno degli shape piu accattivanti ed affascinanti degli ultimo anni.

adidas Y-3 pure boost zg knit, modello azzeccatissimo nelle linee e nei materiali. Cercherò di prendere anche la versione black.

Il prezzo più alto l’ho pagato quando ho acquistato la Air Yeezy 1 “zen”, quasi mille euro.

 Che impressione hai avuto dell’Air Max Day?

Secondo me Nike ha fatto un ottimo lavoro, sono rientrato da pochi giorni da  New York e ho visto la città invasa dai cartelloni. Bellissime le coppette del gelato con grafica Air Max 1 Master da KITH nel nuovo Nike Store sulla Broadway a Soho!

Mi è piaciuta tantissimo anche la loro idea di far scegliere agli sneakerhead il modello di Air Max 1 da riproporre quest’anno. Personalmente avrei preferito l’Air Max 1 x Atmos  Supreme , pur non essendo un grande fan della silhouette un giorno vorrei averle insieme a quelle di “Parra e Patta “.

Cosa ti aspetti dai vari brand nei prossimi anni? C’è qualche progetto interessante o qualche collaborazione che vorresti vedere sugli scaffali?

Mi aspetto molto, vorrei che ci sia un impegno ed una sana competizione tra tutti i brand e non i soliti nomi sulla bocca di tutti. Vorrei vedere un po’ più di varietà ai piedi della gente e che le aziende si sforzino di comunicare un po’ della loro cultura in modo da dare più profondità ad una nuova generazione troppo superficiale.

Per quanto riguarda le collaborazioni non saprei, ce ne sono così tante che così su due piedi non riesco ad individuarne una in particolare. Però mi è giunta voce di una probabile collaborazione tra Jordan ed un noto marchio di abbigliamento di lusso, vedremo!

 

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