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StockX sbarca in Europa: quali sono i pro e i contro?

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Come precedentemente anticipato, da alcuni giorni circolano voci relative alla possibile apertura di una sede europea del celebre marketplace StockX.

Per chi ancora non lo conoscesse, StockX è un luogo di scambio virtuale dedicato alla compravendita di sneakers più o meno rare (e non solo). Tra i vari servizi sono inclusi nel prezzo il legit check, ovvero la verifica delle condizioni e dell’autenticità del prodotto e una price guide che mostra l’andamento dei prezzi in tempo reale, suggerendo il prezzo di vendita più opportuno.

La prima ed unica sede fisica di StockX si trova attualmente negli Stati Uniti e più precisamente a Detroit; questo è il luogo in cui transitano ogni giorno centinaia di prodotti prima di giungere al destinatario finale, dopo la verifica dell’autenticità.

Ma tornando a noi, spesso siamo portati a pensare al mercato secondario delle sneakers (il resale market) come fosse un vero e proprio mercato dettato da leggi economiche di domanda e offerta nonché dalle aspettative.
Una domanda ci viene quindi spontanea: cosa succederà all’interno del mercato di StockX e del resale market nel momento in cui dovesse nascere una sede europea del marketplace americano?

Vediamo insieme quali, a nostro parere, potrebbero essere i pro e i contro di un evento di questo genere:

 

PRO

  • possibilità per chi risiede in uno dei Paesi europei attualmente esclusi dalla vendita su StockX (l’Italia ad esempio) di poter accedere finalmente al marketplace come seller e quindi poter iniziare a vendere anonimamente le proprie sneakers senza rischi e contrattazioni estenuanti;
  • a livello di prezzi generali ci aspettiamo una flessione al ribasso. Più attori nel mercato significa più concorrenza e quindi prezzi di vendita sempre più bassi. Facciamo presente inoltre che, in Europa, la cultura relativa alle sneakers si è diffusa solo negli ultimi anni pertanto il mercato è ancora molto differente rispetto a quello americano;
  • costi inferiori per chi acquista da un paese europeo ad un altro: verranno eliminati infatti quei fastidiosissimi costi doganali che spesso ci fanno desistere dall’acquistare tramite StockX. Ci aspettiamo, inoltre, costi di spedizione nettamente inferiori rispetto a prima;
  • gestione della compravendita più veloce e immediata. Non dovremo più attendere che la merce giunga sino a Detroit e da lì fino all’acquirente finale, in qualsiasi parte del mondo sia egli situato;
  • ne gioverà sicuramente StockX in quanto incrementerà lo stock generale di sneakers raccolte all’interno del mercato secondario e tutto ciò si tradurrà in un maggior guadagno e potere;

 

CONTRO

  • i reseller avranno sicuramente storto il naso non appena hanno appreso la notizia. Come già detto prima, potrebbe verificarsi una flessione al ribasso, pertanto i prezzi di vendita potrebbero abbassarsi così come i guadagni;
  • ne soffriranno sicuramente i due marketplace virtuali europei Presented by Klekt e The Rarehouse, i quali dovranno affilare le unghie contro un concorrente davvero forte;
  • anche gli store di consignment fisici come Flight ClubStadium Goods e Presented by, per citarne alcuni, dovranno reggere la pressione di una concorrenza virtuale sempre più spietata per poter rimanere in vita;

 

Cosa ne pensate, siete d’accordo con noi? Diteci la vostra nei commenti.


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