StockX ci svela le sei sneakers più iconiche degli ultimi cinquant’anni

Articolo di

Edoardo Cavrini

Dal loro esordio negli anni ’20 a oggi, le sneakers sono diventate sempre di più parte integrante della nostra cultura. Avvicinando e fondendo, nel corso di decenni, mondi come quello dello sport, della musica, del cinema, del design e della moda.

A pochi giorni dall’inizio del 2020, StockX ha voluto rendere omaggio alle sneakers selezionando i sei modelli che hanno fatto la storia degli ultimi 50 anni.

Anni ‘70 – adidas Stan Smith

Il modello nasce ufficialmente nel 1971 quando Adolf Dassler, fondatore di adidas, incontrò a Parigi Stan Smith, famoso tennista del tempo, e gli propose di disegnare per lui una scarpa da tennis. Il risultato fu una silhouette bianca totalmente in pelle, la prima della storia delle sneakers. Una versione molto simile del modello era già uscita nel 1963 per un altro tennista, Robert Haillet.

Al suo ritiro sportivo, adidas mantenne i nomi di entrambi i campioni sulla scarpa, che con il tempo divenne unicamente di Smith, la cui faccia compare sulla linguetta dal 2011. Ancora oggi sono un’icona assoluta tanto da essere riuscite a diventare più famose dell’atleta stesso, che ha ironicamente scelto anche di raccontarne la storia in un libro “Stan Smith: Some People Think I am a Shoe”.

Anni ’80 – Air Jordan 1 e Nike Air Max 1

È quasi impossibile decidere quale di questi due modelli Nike abbia segnato maggiormente non solo gli anni ’80, ma la storia dello street style in generale. In questo decennio il brand parte alla conquista del mondo delle sneakers legandosi al giocatore di basket più famoso della storia: Michael Jordan. Il primo modello di Air Jordan esce nel 1985: in pelle, alte per proteggere le caviglie e rigorosamente rossonere come i colori dei Chicago Bulls.

Un paio di anni più tardi Tinker Hatfield diede vita a una nuova scarpa destinata a rivoluzionare totalmente il mondo del footwear. Le Air Max 1 escono sul mercato nel 1987 con la campagna “Nike-Air is not a shoe” (Nike-Air non è una scarpa). L’innovazione? È tutta nella suola che presenta una camera d’aria visibile, la quale permette all’aria di passare e ridurre l’impatto col suolo. Da allora, ogni anno ne esce un nuovo modello e si festeggia l’Air Max Day, che si celebra tutti gli anni il 26 marzo.

Anni 90 – Reebok “The Pump”

Sebbene Reebok abbia rilasciato ufficialmente il modello nel 1989, le mitiche Pump hanno lasciato il segno solo nel 1991, quando il giovane Dee Brown è entrato nella storia del basket e delle sneakers sfidando Shawn Kemp nell’NBA Slam Dunk Contest. Inaspettatamente, Dee decise di usare la tecnologia Pump per le sue Omni Lite prima di scendere in campo davanti al mondo intero e vincere il match a suon di schiacciate. Il resto è storia.

Anni 2000 – Nike SB Dunks

La Nike Dunk nasce nel 1985 come scarpa da basket, ma è stata quasi immediatamente adottata dalla comunità skater. Per questo nel 2002 Nike decide di ridisegnarne la silhouette rendendola più adatta alle esigenze dei nuovi utilizzatori, creando di fatto la prima linea skateboarding, una scelta che inizialmente venne guardata con scetticismo da molti fan del brand. La strategia di Nike fu però vincente: modelli in quantità limitata e una distribuzione esclusiva riservata agli skate shop indipendenti. Ogni SB Dunk ha infatti una sua storia e le collaborazioni con artisti del mondo dell’arte, del design e della musica hanno contribuito alla creazione e allo sviluppo di una community di appassionati del modello, come mai era accaduto prima.

Anni ’10 – adidas Yeezy Boost 350

Kanye West ha lasciato tutto il mondo a bocca aperta quando ha detto addio a Nike per creare il marchio Yeezy insieme a adidas. Negli ultimi dieci anni, Kanye è stato uno dei più importanti collaboratori della cultura contemporanea delle sneakers. La silhouette 350 Boost è diventata onnipresente nelle strade della città di tutto il mondo in un modo che non ha paragoni. E il futuro del modello è ancora tutto da scrivere.