Supreme dice no al razzismo con una donazione da mezzo milione di dollari

Articolo di

Ruben Di Bert

Le proteste in America continuano senza sosta e stanno attirando l’attenzione del mondo. Anche di quella parte di mondo che si occupa di moda. Dopo aver oscurato il feed di Instagram con uno sfondo nero, moltissimi brand di moda stanno intraprendendo numerose iniziative per dire stop al razzismo.

Da A-COLD-WALL* a Denim Tears, fino a Fear Of God, Advisory Board Crystals e Brain Dead, nessuno si sta tirando indietro nel sensibilizzare la comunità e devolvere somme utili a sostenere la causa.

Ora anche Supreme scende in piazza e dopo aver annullato il suo drop settimanale, ci fa sapere attraverso un post pubblicato sui social di aver donato a quella comunità che dal primo giorno l’ha ispirata mezzo milione di dollari. La cifra raccolta dal colosso dello streetwear è destinata alle organizzazioni Black Lives Matter, Equal Justice Initiative, Campaign Zero e Black Futures Lab, che rispettivamente hanno come obiettivi quello di creare un mondo privo di discriminazione nei confronti della popolazione nera e tutelare i diritti delle persone più vulnerabili cercando di limitare l’abuso di potere da parte della polizia.

Inoltre, il marchio fondato da James Jebbia ha annunciato che questa sarà solamente una delle attività che si impegnerà a mantenere per dimostrare la sua vicinanza alla comunità afroamericana.