I tagli di capelli dei giocatori NBA che forse non ricordate

Articolo di

Vittorio Tomasella

Finalmente, dopo infiniti giorni di lockdown, da qualche settimana ci è stato permesso di andare dal parrucchiere a sistemare capigliature ormai ingestibili.

Tuttavia, chi non è riuscito ancora a prendere un appuntamento, dovrà probabilmente aspettare a lungo prima di trovare un posto libero, ma almeno ci sarà più tempo per decidere con quale taglio affrontare quella che presumibilmente ricorderemo come la peggiore estate di sempre.

Abbiamo quindi rispolverato alcuni look che forse non ricordate, proposti dai giocatori NBA, che potrete prendere come ispirazione nel caso in cui cerchiate qualcosa di diverso.

Jason Kidd

Sembra strano trovare in questa lista un giocatore come Jason Kidd, ma nel 2000 il play californiano sorprese tutti con un’improbabile ossigenatura.

James Harden

James Harden è l’emblema della barba folta, ma all’inizio della sua carriera NBA si presentò ai tifosi degli Oklahoma Thunder con un look più sobrio: testa rasata e barba relativamente corta.

Michael Beasley

Su Michael Beasley e la sua follia si potrebbe scrivere un libro, un talento buttato tra mancanza di stimoli, marijuana e gesti senza senso. Nel suo girovagare tra NBA e campionato cinese è passato anche per i Phoenix Suns dove per un breve periodo ha proposto una specie di fusione tra un codino samurai e delle treccine caraibiche.

Iman Shumpert

Ai tempi in cui militava nei New York Knicks, Iman Shumpert, ebbe l’infelice idea di farsi una sponsorizzazione nei capelli, facendosi rasare le Three Stripes di adidas sulla nuca. L’operazione gli costò un monito dalla NBA e una multa dalla sua squadra.

Scott Pollard

Scott Pollard non verrà certamente ricordato per la carriera particolarmente emozionante (nonostante un titolo vinto con i Celtics da comprimario nel 2008), ma sicuramente si è sempre impegnato a proporre dei look atipici. Tra questi il codino da samurai, che gli valse anche il soprannome di Samurai Scott ai tempi dei Sacramento Kings.

Dwayne Wade

Giocatore poco avvezzo alle frivolezze, Dwayne Wade ha abbandonato il suo look estremamente classico solo nel suo ultimo anno con i Miami Heat prima del ritiro, in cui ha proposto delle inedite treccine.

Jeremy Lin

L’uomo da Taiwan, dopo l’esplosione con i New York Knicks, ha girovagato per la Lega proponendo spesso tagli improbabili e tra questi non potevamo non scegliere l’impresentabile cresta da Super Sayan.

Dennis Rodman

Capelli fa rima con Dennis Rodman, ma tra i vari look proposti da The Worm quello che forse non tutti ricordano è il taglio camouflage giallo-blu proposto nel suo breve periodo ai Dallas Mavericks.

Ronnie Turiaf

Il centro francese ha giocato gran parte della sua carriera con le classiche treccine, ma per un breve periodo decise di rinunciarvi in favore di una folta chioma leonina.

Andrew Bynum

In molti non ricordano che Andrew Bynum abbia fatto parte dei Philadelphia 76ers, invece nel 2012 il centro venne acquistato in uno scambio a 3 squadre. A causa però di problemi cronici alle ginocchia, non scese mai in campo e a fine anno se ne andò con zero presenze. I tifosi dei 76ers difficilmente dimenticheranno il terribile caschetto utilizzato da Bynum per gran parte della stagione da “tifoso”.

Ron Artest/Metta World Peace

Ron Artest – poi diventato Metta World Peace – meriterebbe non un libro, ma un’enciclopedia. Tra le svariate follie compiute, decise un giorno di presentarsi in campo con la testa colorata di giallo-viola (colori della sua squadra) e due ideogrammi cinesi sulla nuca.

Vladimir Radmanovic

No, non è un fotomontaggio. L’esterno serbo indossò realmente delle treccine con elastici colorati – per fortuna per un breve periodo – nei suoi anni ai Seattle Supersonics.

Anthony Mason

Il compianto Anthony Mason era solito rasarsi la testa lasciando un ciuffo di capelli a comporre una scritta, sfidando Rodman non solo in campo, ma anche dal parrucchiere.