“The Show That Never Happened”: la sfilata digital di Prada

Articolo di

Ruben Di Bert

Prada va contro l’inutile complicazione e punta su una collezione trasmessa in streaming diretta e sincera.

Quello scelto dalla maison è un modo per sperimentare i confini della creatività ma riflettendo sul particolare periodo che stiamo vivendo. Tutto ciò si traduce in una presentazione chiamata “The Show That Never Happened” e che si suddivide in cinque mini video che si concludono con una sfilata a porte chiuse all’interno della Fondazione Prada.

In tutta onestà, penso che il nostro lavoro come stilisti di moda sia quello di creare abiti per le persone. In questa stagione ci siamo concentrati su questa idea: mettere al centro gli indumenti e dare valore ai capi. Questo è un momento che richiede una certa serietà, un momento per pensare e riflettere sulle cose.

Miuccia Prada

Ciascun capitolo del progetto Prada Multiple Views è affidato a una mente creativa che ha il compito di interpretare la storia secondo la propria visione. I nomi scelti sono: il celebre Juergen Teller, Terence Nance, Joanna Piotrowska, Martine Syms e Willy Vanderperre, storico collaboratore di Raf Simons che introduce l’arrivo dello stilista belga alla guida del brand.

In questo contesto decisamente unico sono stati mostrati i capi per la stagione primavera/estate 2021 maschile e qualche anticipazione della Resort femminile. Lo stile adottato è essenziale, con una color palette che non azzarda ad andare oltre il nero, il bianco e il grigio. Anche i materiali sono i classici di Prada, dal nylon al taffetà, mentre i tagli corrispondono al concetto di sartorialità moderna. Inoltre, compare anche la nuova proposta di Prada Linea Rossa, la quale si ispira al reparto sport degli anni Novanta ed è quindi caratterizzata da tessuti tecnici, trasparenze e volumi funzionali.

Il risultato è un capolavoro senza tempo.