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“Too Gone”: il mondo sarà anche di Rich The Kid, ma lui non regala niente a nessuno (e nessuna)

Articolo di

Riccardo Primavera

Ci sono due modi in cui potreste essere entrati a contatto con Rich The Kid e la sua musica: 1) siete degli ascoltatori occasionali di rap e per un buon periodo avrete sentito in tutti i club “Plug Walk”, fino allo sfinimento; 2) siete decisamente appassionati di rap e dopo aver sentito “New Freezer” – dopo aver ascoltato questo ragazzino rappare con Kendrick Lamar – vi siete naturalmente incuriositi. Ci sarebbe anche una terza ipotesi, legata a una vostra ossessione per la parola “rich” e alla sua ricerca compulsiva su Google, che vi avrebbe inevitabilmente condotto ai titoli di svariati suoi mixtape, ma dubitiamo che qualcuno possa effettivamente averlo scoperto così. In ogni caso, la strada dall’esordio di Rich The Kid fino a “Too Gone” è decisamente lunga.

Rich The Kid Too Gone

La carriera del rapper classe ’92 originario del Queens è stata ricca di soddisfazioni, in parte dovute proprio all’incredibile successo di “New Freezer” e “Plug Walk”, entrambe certificate disco di platino dalla RIAA. Dietro l’esplosione di quei singoli si cela però un’enorme mole di lavoro, fatta di mixtape – ha iniziato a pubblicarli nel 2013, il primo fu “Been About The Benjamins” -, collaborazioni di spessore – dal già citato K.dot ai Migos, passando per Future, Rick Ross, Chris Brown e molti altri – e la fondazione della propria etichetta, Rich Forever Music. C’è anche un po’ d’Italia nel suo percorso, visto che compare nel remix ufficiale di “Pablo” di Sfera Ebbasta e RVSSIAN, insieme a Lil Baby e MoneyBaggYo.

Al suo curriculum non mancano neppure episodi da “street credibility” dura e pura: ha subito due aggressioni e rapine a mano armata, una a casa della sua attuale compagna e una fuori da uno studio di registrazione in California. A ciò si aggiunge un lungo beef con Lil Uzi Vert, iniziato su Twitter, proseguito a suon di musica – la sua “Dead Friends” vs. “Rich Forever Leaked” di Uzi – e culminato a suon di mazzate, dentro uno Starbucks di Philadelphia. Alla faccia di chi dice che i rapper di nuova generazione si dissano solo sui social.

Tra un diss e una rapina però, Rich The Kid ha anche pubblicato un sacco di musica, e si è fatto portavoce di una visione della trap molto legata ad elementi melodici, proseguendo sul sentiero tracciato dai Migos; non è un caso che lui e il collettivo abbiano collaborato molto spesso, realizzando addirittura 5 mixtape insieme. Se la sua ossessione per la ricchezza, per il flexare, per il lusso e per l’ostentazione è ben nota – i titoli dei suoi lavori sono piuttosto inequivocabili in questo senso -, decisamente più sconosciuta è la sua capacità di scrivere love song. Eppure una delle migliori tracce di “The World Is Yours”, il suo primo album ufficiale, è proprio una canzone d’amore. Non a lieto fine, ma comunque d’amore. Più o meno.

Rich The Kid Too Gone

Too Gone” è la sesta traccia dell’album, uscito nel 2018, e vede la partecipazione di Khalid, che presta la sua voce al ritornello del brano. Proprio nel ritornello si nasconde l’elemento più ingannevole della traccia: Khalid canta di un periodo di confusione dovuto all’abuso di alcol, mentre le strofe di Rich The Kid non sono affatto connesse al tipico trip da rapper legato a droghe o eccessi. Non che questi siano del tutto assenti, anzi, tutt’altro. Il brano però – nonostante il mood allegro della strumentale – racconta di una donna descritta come un’approfittatrice e di come il rapper abbia intenzione di trattarla come tale, fino a bloccare il suo numero.

Le regole con Rich The Kid sono piuttosto chiare: niente clout nel mio clik darling (semicit.). Perchè soldi, fama e successo sono effettivamente arrivati, ma da buon figlio del Queens non ha intenzione di dividerli con la prima che passa.

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