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Tre mostre a Milano, Roma e Firenze da visitare assolutamente a marzo

Articolo di

Alberto Bonazzi

Che si tratti di una rigenerante sessione di shopping o del classico e irrinunciabile aperitivo con gli amici, a tutti piace mettere il naso fuori di casa senza che la meta da raggiungere sia necessariamente il banco di scuola, l’università o il lavoro. Se poi ci si trova tra le vie di una città il divertimento è assicurato, poiché la proliferazione di luoghi e attività per passare il proprio tempo libero permette a ognuno di trovare ciò che più si addice ai propri gusti e interessi. Non mancano però musei e gallerie, spazi che da sempre popolano le nostre città rendendole significative anche dal punto di vista culturale. Dunque, se siete alla ricerca di un posto dove il tempo libero incontra la conoscenza e amate l’architettura, il design o l’arte, vi suggeriamo tre mostre che non potete perdervi a Milano, Roma e Firenze durante il mese di marzo.

NOw/here 

Cominciamo con “NOw/here”, mostra inaugurata lo scorso 23 febbraio a Milano presso Pirelli HangarBicocca (Via Chiese 2). Protagonista è l’artista italiano Gian Maria Tosatti di cui vi avevamo già parlato in un’intervista al curatore Eugenio Viola, in occasione della sua partecipazione all’ultima Biennale d’Arte di Venezia nelle vesti di rappresentante del nostro paese. Classe 1980, Tosatti è stato chiamato da Vicente Todolí, direttore artistico di HangarBicocca, per dare vita a una mostra di stampo retrospettivo che lo ha portato a concepire due cicli di dipinti in grande formato intitolati “Ritratti” (2022) e “NOw/here” (2023). Oro e ruggine su ferro e grafite su tela sono i materiali impiegati nelle opere in esposizioni che non rinunciano di certo all’impatto e al coinvolgimento proprio delle installazioni di Tosatti. Grazie a un allestimento che mette in dialogo le opere con lo spazio architettonico che le contiene, infatti, anche in questo caso ci si potrà immergere all’interno di un’esplorazione suggestiva che durerà fino al 30 luglio.

Claudio Abate. Superficie sensibile

Il 3 marzo, invece, è il MAXXI di Roma (via Guido Reni, 4 A) a presentare una nuova mostra che rimarrà visitabile fino al 4 giugno. A cura di Ilaria Bernardi e Bartolomeo Pietromarchi, “Claudio Abate. Superficie sensibile” è una mostra che raccoglie circa 200 scatti del grande fotografo romano che durante la sua carriera immortalò tra i momenti e personaggi più significativi dell’arte italiana del secondo Novecento. Abile come pochi nel ritrarre l’artista con la propria opera, Abate ha realizzato fotografie a nomi come Mario Schifano, Jannis Kounellis, Gino De Dominicis, Pino Pascali e Joseph Beuys solo per citarne alcuni. La sua produzione non conosce tregua soprattutto tra gli anni ’60 e ’70, durante i quali diventa la figura chiave della fotografia di arte e artisti che oggi può essere ripercorsa attraverso nove sezioni tematiche nelle stanze del MAXXI.

Giacometti – Fontana. La ricerca dell’assoluto

Ci spostiamo a Firenze, infine, per una mostra che avvicina per la prima volta due grandi maestri che hanno segnato indelebilmente le sorti dell’arte per come oggi la concepiamo. Da un’idea di Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, al Museo di Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria) “Giacometti – Fontana. La ricerca dell’assoluto” sarà l’occasione per esplorare sotto una nuova chiave i lavori di Alberto Giacometti e Lucio Fontana, due artisti che, seppure in modo diverso, sono diventati indimenticabili colossi della storia dell’arte. Dal 2 marzo al 4 giungo, dunque, si potrà entrare nel vivo di un dialogo ancora inedito che prende vita attraverso l’accostamento delle due esperienze artistiche con l’obiettivo di innescare nuove riflessioni sul lavoro dei due artisti. Per gli amanti dell’arte sarà un’occasione imperdibile e consentirà di vedere riunite opere iconiche provenienti dall’Italia e dall’estero.