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Tutte le divise City Edition NBA 2020-21

Articolo di

Claudio Pavesi

Da quando Nike ha preso in mano l’estetica della NBA, le divise City Edition sono diventate il principale punto di attenzione di ogni appassionato di divise cestistiche.

Le maglie City Edition sono diverse ogni anno e prendono ispirazione dagli elementi più identificativi della città o dello Stato in cui le franchigie sono posizionate.

In questo articolo, in costante aggiornamento, verranno indicate tutte le divise presentate ufficialmente dalle squadre NBA.

GOLDEN STATE WARRIORS

La prima franchigia a presentare ufficialmente le nuove divise City Edition è Golden State. I Warriors hanno ormai lasciato Oakland, trasferitisi dall’altra parte del Golden Gate Bridge, nella più celebrata San Francisco.

Questa maglia, denominata “Oakland Forever”, è un omaggio ai 47 anni giocati a Oakland e per l’occasione è stata ripresa l’estetica delle divise utilizzate nel 2007, ovvero l’era “We Believe”, il periodo in cui i Warriors, testa di serie numero otto ai Playoffs, eliminarono la numero uno Dallas grazie alle giocate di Baron Davis, Stephen Jackson e Jason Richardson. Una delle squadre più divertenti ed esaltanti dell’ultimo periodo NBA.

Ironica e contrastante è però la situazione che vede la franchigia e la stessa città di Oakland. Mentre la nuova maglia onora la città, le due parti sono in una disputa legale aperta dal valore di oltre 40 milioni di dollari che i Warriors dovrebbero ancora pagare a Oakland per il rinnovamento di alcune aree di quello che ormai è il vecchio palazzetto della squadra.

ATLANTA HAWKS

Atlanta è la città americana che più di tutte si identifica con la comunità nera. Si tratta della metropoli con il maggior numeri di sindaci afroamericani, così come ha avuto una fortissima influenza nella politica nera, ma anche nell’arte. A questo proposito viene definita anche “Black Mecca”.

Gli Hawks onoreranno la memoria di Martin Luther King Jr., politico e attivista nato proprio nella città della Georgia. A questo proposito sul petto dei giocatori non si troverà né la scritta Atlanta, né quella Hawks, così come non ci sarà la comune alternativa ATL ma solo le iniziali MLK, appunto per Martin Luther King, in bianco e oro su sfondo ovviamente nero. Una divisa minimale ma incredibilmente potente dal punto di vista estetico per via del suo significato.

ORLANDO MAGIC

Orlando è diventata per parte dell’anno scorso l’unica casa della NBA, seppur i Magic non abbiano preso parte alla Bolla di Orlando. La nuova City Edition dei Magic riprende la tradizione con il classico pinstripe ma varia la colorazione, aggiungendo un arancione che onora le arance della Florida e Orange Ave.

PHILADELPHIA 76ERS

La nuova divisa nera dei Sixers è un chiaro omaggio alla jersey cestistica nera più famosa di sempre, quella che i Sixers usarono nelle Finali NBA del 2000-01 contro i Lakers, guidati da Allen Iverson. Proprio AI ha mostrato la divisa posando come fece per l’iconica cover di SLAM Magazine del maggio 2000.

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Anche i @sixers hanno presentato la loro City Edition e lo hanno fatto con l’ovvio re di Philadelphia: Allen Iverson. Il nero della divisa riprende quello utilizzato nelle Finals del 2000-01, arricchito stavolta dal profilo della Boathouse Row, monumento storico sullo Schuylkill River. Nei dettagli degli shorts anche un serpente, a onorare @kobebryant, figlio di Philadelphia. Punto forte del lancio è stata la foto di @theofficialai3 a riprendere la storica copertina di @slam Magazine realizzata nel maggio del 2000. Che ve ne pare di questa divisa? #Outpump #alleniverson #iverson #bensimmons #philadelphia #76ers #nba #cityedition #jersey #nikebasketball #nike #boathouserow

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La divisa nera è arricchita dall’outline della Boathouse Row, monumento storico sullo Schuylkill River che ospita oltre quindici rimesse per imbarcazioni. Alcuni dicono che nel profilo del monumento si intravedano le lettere TTP, ovvero Trust The Process, il motto dei Sixers, ma questo è più un dubbio easter egg che un fatto verificato. Certo invece è l’inserimento di un piccolo serpente nello spacco laterale dei pantaloni a omaggiare la memoria di Kobe Bryant, il Black Mamba, originario di Philly.

MEMPHIS GRIZZLIES

La City Edition dei Memphis Grizzlies rischia di essere la divisa dell’anno, ispirata alla cultura musicale di Memphis. La base nera a strisce tono su tono ricorda i vinili di Stax Records, mentre i dettagli in turchese e oro si ispirano alla Cadillac El Dorado del 1972 di Isaac Hayes. Proprio il musicista è la vera ispirazione delle maglia, come dimostra il suo nome alla base della canotta e i suoi occhiali da sole sui pantaloni.

Sul lato della divisa troviamo le lettere M e G in un pattern ispirato al Kente, un tessuto celebrativo africano che va a riflettere l’amore per la moda di Isaac Hayes e il suo attivismo politico. La già citata etichetta e club Stax Records ispira anche la font sul petto ed è presente anche sugli shorts con il logo storico. Musica, storia, moda e diritti civili in una sola divisa.

EXTRA – Throwback Jersey

Dopo una stagione con la fantastica maglia throwback indossata l’anno scorso, quest’anno i Grizzlies continuano a guardare al passato. Prodotto semplice ma efficace, la nuova maglia retro è una replica perfetta della maglia indossata nel primo anno a Memphis, trasferimento di cui si festeggia ora il ventennale. Questa canotta era originariamente la alternate, la terza divisa usata dai Vancouver Grizzlies, ovviamente con il nome della città differente, ma fu adottata a maglia principale dopo il trasferimento.

CHARLOTTE HORNETS

Oro e granito sono i colori dei dettagli che caratterizzano bordi e pinstripe della divisa degli Hornets, la cui base è interamente color menta. Il granito rappresenta il colore del North Carolina, stato ricco di questo materiale, l’oro invece la corsa all’oro che coinvolse lo stato nel 1800, mentre il colore menta è un gioco di parole che si ricollega alla prima U.S. Branch Mint della storia americana, ovvero la Zecca di Stato, con casa proprio nel North Carolina. La scritta sul petto ritorna a essere “Buzz City”, come riferimento onomatopeico ai calabroni, appunto Hornets.

SACRAMENTO KINGS

Semplici e dal look vintage, le nuove City Edition dei Kings sono un omaggio alle divise iconiche del passato. La scritta “Sactown” sul petto è l’ispirazione più recente, arrivando dalla City Edition del 2019, il nero di base riprende invece la divisa away del 2000, utilizzata da quella che quasi certamente è la squadra più forte della storia dei Kings, o quantomeno la più entusiasmante, che schierava Chris Webber, Jason Williams, Peja Stojaković, Doug Christie e Vlade Divac.

Il pattern a scacchi laterale proviene dallo stesso dettaglia della terza divisa del 1994, mentre il celeste con cui sono colorati nomi, numeri e scritte è un riferimento della divisa away del 1985, forse la miglior maglia mai avuta dalla squadra di Sacramento.

Inoltre, nel presentare la maglia, l’account Instagram dei Kings ha confermato di essere il più divertente della NBA.

PHOENIX SUNS

Presentata dai canali social dei Suns come nemmeno un film di Michael Bay, la divisa dei Suns è davvero particolare. Il disegno che si staglia sul fondo nero rappresenta il panorama delle Valley, il grande territorio semidesertico che contraddistingue la caldissima Arizona.

Il disegno è però rappresentato in maniera astratta. La Camelback Mountain è infatti stilizzata e ridisegnata con colori accesi che riprendono i tramonti dell’Arizona. Durante l’ultima stagione, il giovane gruppo guidato da Devin Booker, Kelly Oubre Jr. e DeAndre Ayton ha iniziato a soprannominarsi “Valley Boyz”, quindi la nuova scritta sul petto “The Valley” calza a pennello. Dettaglio importante: le foto a Kelly Oubre Jr. sono spettacolari, come spesso accade.

CHICAGO BULLS

La meravigliosa nuova maglia dei Chicago Bulls è un omaggio alla storia della città e all’architetto Daniel Burnham, la mente dietro alla ricostruzione della città del Midwest dopo l’incendio del 1871.

La font è totalmente Art Deco, come molti dei palazzi della città, mentre la tipica forma a diamante che solitamente circonda il toro dei Bulls viene rivisitata con un look più elegante, nonché ripetuta e sovrapposta per ricreare l’outline dei palazzi di Chicago. Anche la scritta “No little plans” riprende le parole del già citato architetto. Sicuramente una delle maglie più eleganti dell’anno.

SAN ANTONIO SPURS

Le tute da riscaldamento a tema “Fiesta” sono rimaste nella memoria di tutti come un oggetto di culto fin dalla loro comparsa negli anni ’90 e finalmente gli Spurs hanno deciso di tirarle fuori, rivisitandole con la modalità della divisa City Edition.

Con Fiesta si intende la parata per ricordare la memoria di chi ha combattuto ad Alamo e nella battaglia di San Jacinto, una tradizione che a San Antonio si porta avanti dal 1891. I colori infatti sono quelli tipici della celebrazione molto cara alla città e alla comunità ispanica locale.

NEW ORLEANS PELICANS

Rosso, bianco, blu e oro sono colori che si vedono spesso a New Orleans, che si tratti di squadre sportive, bandiere o simboli istituzionali. In tutti questi elementi troviamo anche i gigli, adottati sulla bandiera della municipalità di New Orleans con la stessa selezione cromatica che vediamo sulla nuova maglia City Edition dei Pelicans fin dal 1918.

OKLAHOMA CITY THUNDER

Durante il giorno che celebra il Oklahoma Statehood Day, i Thunder lanciano la nuova City Edition, un omaggio all’intero stato che ospita la franchigia un tempo nota come Seattle Supersonics.

L’innovazione a cui lo stato sta puntando è il focus estetico della divisa. La scritta sul petto riprende l’estetica della bandiera statale, mentre il profilo dell’Oklahoma è presente sui pantaloncini, insieme agli skyline delle due città principali: Tulsa e Oklahoma City.

BOSTON CELTICS

I Celtics sono probabilmente la franchigia con più storia in NBA per via dei 17 titoli vinti, 23 numeri ritirati, 45 membri nella Hall of Fame e il fatto che non si è mai spostata dalla città natale, Boston. Per questi motivi la nuova City Edition ricorda proprio i banner che vengono appesi al soffitto del TD Garden dopo la vittoria delle Finals.

DETROIT PISTONS

La scritta “Motor City” non fa che ricordare l’immortale legame tra i Pistons e la città che ha dato casa alla Ford e ad altre case automobilistiche, così come l’inserimento di dettagli come il nome dello Stato, il Michigan, e il logo della M1 in riferimento a Woodward Avenue servono a rinforzare l’identificazione dei Pistons come la squadra di tutta la classe operata del Midwest.

I dettagli estetici non sono da meno, come l’utilizzo delle scritte in senso circolare, a riprendere i loghi delle case automobilistiche, e gli elementi in rosso a cui è stato donato un particolare pattern che ricorda la fibra di carbonio.

DENVER NUGGETS

Il look dei Denver Nuggets non cambia: lo skyline della città continua a stagliarsi sulle divise City Edition, affiancato dal profilo delle Rocky Mountains, una versione moderna della divisa indossata in tutti gli anni ’80. Rispetto al nero dello scorso anno, i Nuggets passano al rosso, un riferimento ai Flatirons, uno dei gruppi montuosi più particolari e identificatevi del Colorado.

UTAH JAZZ

Utah non è l’unica franchigia a mantenere il look degli anni precedenti, almeno nella struttura di base. Il look a righe arcobaleno dei Jazz è stato tra i più apprezzati negli ultimi due anni, per questo è stato solo parzialmente rivisitato, traslato su una base nera, non più rossa, e con righe più sottili.

Il profilo dello Stato trasloca dal fianco della divisa alla fascia elastica dei pantaloni, semplificando un insieme che su sfondo nero sarebbe stato troppo caotico. Molto particolare e apprezzato è proprio il pantalone, esteticamente asimmetrico grazie alle strisce in gradiente multicolore riportate sulle gamba sinistra.

DALLAS MAVERICKS

Una maglia di Dallas senza blu o verde è quanto mai anomala, ma con le City Edition succede anche questo. La base è interamente bianca, e i dettagli sono in varie tonalità di oro e argento. L’ispirazione si cela dietro al mito di Pegaso, storia legata al logo di Mavs e alla città di Dallas che festeggia quest’anno il quarantesimo anniversario di matrimonio con la squadra di basket di Doncic e Porzingis.

INDIANA PACERS

Il gessato torna sulla divisa dei Pacers per la prima volta dal 2013. Introdotto per la prima volta nel 1997, il gessato è rimasto in uso fino al 2006 e rimane il segno estetico distintivo dell’unico viaggio alle Finals nella storia dei Pacers, nel 2000. In questo caso, la divisa è modernizzata rispetto a quella del 2000 e il blu è più acceso.

LOS ANGELES CLIPPERS

La bellissima City Edition dell’anno scorso è stata tra le più apprezzate e quindi viene ripetuta ma a colori invertiti: la base è nera e i dettagli sono in bianco, inclusa la scritta Los Angeles. Propria questa contraddistingue l’elemento cardine della divisa, essendo disegnata dal noto tatuatore e writer Mr. Cartoon, in rappresentanza di questa culture e della comunità ispanica locale.

MILWAUKEE BUCKS

Niente verde, niente rosso e nemmeno il viola dei primi anni 2000, la City Edition dei Bucks vede il debutto di blu e azzurro. Le tre diverse tonalità di blu non solo simboleggiano i tre fiumi che attraversano la città, ma anche la profondità del Lago Michigan, non a caso i Bucks hanno chiamato questa palette “Great Lakes Blue”. Un altro messaggio legato alla divisa lo si trova nel significato originario di Milwaukee: “il punto di ritrovo vicino all’acqua”.

MIAMI HEAT

La divisa Vice City dei Miami Heat è forse il principale simbolo dell’intera iniziativa City Edition. C’è stata la versione in bianco, quella in nero, quella celeste e persino la Earned Edition in rosa. La serie Vice City è arrivata all’ultimo capitolo con la divisa chiamata ViceVersa per l’unione di vari elementi delle maglie precedenti, in primis il mix di rosa e celeste, i numeri e i nomi in nero, per concludere con dettagli e bordi in bianco.

BROOKLYN NETS

Quella dei Nets è una delle City Edition più particolari e celebrate. La divisa di Kevin Durant, Kyrie Irving e compagni celebra la carriera e la vita di Jean-Michel Basquiat, l’artista che ha portato la sua arte dalle strade alle gallerie negli anni ’70 e ’80. La corrente del graffitismo americano si rivede perfettamente sulla canotte dei Nets.

CLEVELAND CAVALIERS

Una delle principali attrazioni di Cleveland è la Rock & Roll Hall of Fame, l’edificio che celebra i più grandi gruppi rock di sempre. I Cavs hanno appunto richiamato questa istituzione locale grazie all’uso di patch sugli shorts, come se fossero toppe sui jeans, e soprattutto un misto di font particolare. La scritta Cleveland infatti racchiude lettere provenienti da font di istituzioni del genere quali Sex Pistols, David Bowie, Metallica, Led Zeppelin, Nirvana, N.W.A. e Pink Floyd.

HOUSTON ROCKETS

L’azzurro è il colore presente sulla bandiera di Houston, quindi ben si presta per la City Edition degli Houston Rockets. L’azzurro è iconico per Houston, non a caso è stato utilizzato anche dagli Houston Oilers in NFL, gli attuali Houston Texans, ed è onorato anche sulla versione Friends & Family delle Air Jordan 4 realizzate in collaborazione con Travis Scott.

LOS ANGELES LAKERS

I Lakers hanno deciso di celebrare la storia della franchigia e soprattutto la leggenda Elgin Baylor grazie al bianco e all’azzurro, colori ufficiali dei Minneapolis Lakers. Baylor indossò quella maglia dal 1958 al 1967, fino al trasferimento dei Lakers a Los Angeles.

MINNESOTA TIMBERWOLVES

Minnesota è il North Star State, lo stato della Stella Polare, che non a caso capeggia sulla divisa City Edition. Il nero, l’argento e il verde sono un richiamo ai Minnesota North Stars, squadra di hockey NHL locale, poi diventata i Dallas Stars.

NEW YORK KNICKS

La divisa dei Knicks è stata realizzata da KITH, icona locale dal punto di vista stilistico. “La città che non dorme mai”, uno degli slogan della città, è rappresentato sul petto della maglia, con un gradiente di colore che passa dal blu al bianco e all’arancione.

PORTLAND TRAIL BLAZERS

La City Edition di Portland è una cartolina dall’Oregon. La canotta include i colori tipici del terreno e una banda multicolore che onora i panorami montuosi dello Stato. Diversi dettagli richiamano le tribù di nativi americani che hanno abitato originariamente la zona, a cui andrà parte del ricavato.

Molto particolare è il font che riprende la nota insegna “White Stag”, da sempre nel centro di Portland.

TORONTO RAPTORS

Il nero e l’oro sono ormai una costante delle City Edition dei Raptors, colori che derivano dalla grande influenza di Drake e la sua OVO sulla franchigia. Drake è infatti presenza fissa a bordocampo, nonché ambassador internazionale della squadra.

WASHINGTON WIZARDS

I Wizards hanno un look come al solito ispirato all’istituzionalità della capitale, in cui il grigio si alterna a dettagli a stelle e strisce. Abbastanza anonima, i Wizards confermano di essere la franchigia meno dedita al mondo City Edition.