Tutte le sneakers in collaborazione con Kanye West

Articolo di

Vittorio Tomasella

Kanye West è da sempre considerato un’icona di stile, il suo estro creativo lo ha portato nel tempo a collaborare con vari brand, lavorando con marchi di lusso e streetwear. Ma nel 2015, dopo la frattura del rapporto con Nike, è partito ufficialmente il progetto Yeezy, in collaborazione con adidas. La linea che lo ha portato ufficialmente alla ribalta.

Ma vediamo insieme tutte le silhouette messe in commercio create dal rapper americano in questi anni, sample esclusi.

 

Kanye West x BAPE Bapesta “Graduation”

Per anni Kanye è stato un grande fan di A Bathing Ape e più volte è stato visto indossare capi del brand, così nel 2007 BAPE ha deciso di omaggiarlo con una Bapesta a lui dedicata. Nonostante siano uscite lo stesso anno e siano omonime di uno degli album più belli del rapper, le “Graduation” riprendono i colori della copertina di “College Dropout” e sul tallone presentano un’immagine stilizzata del Dropout Bear. Per gli appassionati di vecchia data di Kanye West sono un vero e proprio grail, il loro valore attuale supera i 2000 dollari.

Louis Vuitton “Don”

Altro brand di cui Kanye è sempre stato un grande fan è Louis Vuitton, così nel 2009 è uscita la prima delle sue tre collaborazioni con il brand francese. Il nome di questo modello, caratterizzato da un altissimo livello qualitativo dei materiali, deriva dall’amico e allora tour manager Don  C. Venne realizzata in quattro colorazioni.

 

 

Louis Vuitton “Jasper”

Il secondo modello realizzato dal duo Vuitton-West furono le Jasper, prima scarpa ad essere caratterizzata dallo strap sopra i lacci che poi verrà utilizzato spesso per le realizzazioni successive di Kanye. Deve il suo nome al fidato barbiere del rapper, Ibn Jasper.

Louis Vuitton “Hudson”

L’ultima realizzazione con Louis Vuitton vede una silhouette simile a un mocassino ed esce sempre nel 2009. Questa volta il nome deriva dal musicista Mr. Hudson, che quell’anno aveva collaborato con Kanye West.

Nike Air Yeezy 1

Si tratta della prima collaborazione (non ufficiale) tra Nike e Kanye West datata 2009, il cui design è stato seguito dal rapper americano e da Mark Smith, direttore creativo di Nike. Il processo creativo è durato due anni ed è stato ispirato dai modelli più apprezzati da Kanye, cioè Air Tech Challenge II, Air Jordan 3 e Air Jordan 4. La scarpa venne realizzata in tre colorazioni con tre release differenti, ma tutte nello stesso anno, al prezzo di 215 dollari.

Nike Air Yeezy 2

Questa volta, per realizzare il secondo capitolo delle Air Yeezy, insieme a Kanye lavora Nathan Van Hook, al posto di Mark Smith. Il duo prende ispirazione da altri modelli Nike con dettagli che richiamano i rettili e altri che derivano dall’antico Egitto. Le prime due colorazioni, Solar Red e Platinum, escono nel 2012, mentre le Red October vengono rilasciate a sorpresa nel Febbraio 2014.

Yeezy Boost 750

Dopo la rottura con Nike – pare per un mancato accordo sui diritti di immagine delle Air Yeezy – Kanye si accorda con adidas per realizzare una collezione di abbigliamento e sneakers. Così nel 2015 le Yeezy Boost 750 sono il primo modello a vedere la luce, rilasciate in quantità molto limitata e con una silhouette del tutto nuova che richiama le forme delle Nike Air Yeezy 1.

Yeezy Boost 350 

Nello stesso anno, alcuni mesi dopo il lancio delle prime 750, arrivano nel mercato le prime Yeezy Boost 350, caratterizzate dalla miglior tecnologia marchiata adidas: Primeknit per l’upper e tecnologia Boost per la midsole. Alle Turtle Dove seguiranno altre tre colorazioni: Pirate Black, Oxford Tan e Moonrock.

Yeezy 950 Duckboot

Per la Yeezy Season 2, a fine Ottobre 2015, escono i primi boot in canvas e nubuck firmati Yeezy, con un design molto simile ai classici stivali militari. Pur non avendo il Boost cushioning, sono le Yeezy con il prezzo retail più alto, 585 dollari.

Yeezy Powerphase “Calabasas” 

Dopo una serie di silhouette caratterizzate da materiali più tecnici come Primeknit e Boost, Kanye decide nel 2017 di rilanciare una vecchia silhouette di adidas (anche se in molti pensano erroneamente si tratti di una copia poco originale di Reebok). Nonostante il grande successo della prima colorazione, le successive release non hanno lo stesso seguito.

Yeezy Boost 350 V2

Quando tutti parlavano del lancio di un modello mid arriva, invece, il turno di un update delle Yeezy Boost 350, denominata V2, che prosegue il successo della serie che sembra non avere fine, ma solo fino al lancio delle Beluga 2.0: quando il mercato delle Yeezy ha un primo contraccolpo.

Yeezy Wave Runner 700

Nonostante il grande fermento nel momento in cui vengono viste per la prima volta, le prime chunky sneakers marchiate Yeezy hanno un successo solo relativo (forse a causa del prezzo retail molto alto). Il modello presenta una tomaia in pelle con sovrapposizioni in mesh e suede, che dona alla scarpa una struttura più leggera, mentre i dettagli in 3M conferiscono un look più audace.

Yeezy Wave Runner 700 V2 

Come già accaduto con la silhouette 350, anche le le 700 ricevono un update denominato V2. Il modello è caratterizzato da una tomaia in mesh e pelle, ma in particolar modo dal branding ridotto ai minimi termini e da una trasformazione delle Three Stripes.

Yeezy 500

Le Yeezy 500 sono caratterizzate da una tomaia estremamente pulita e monocolore, ma soprattutto sono le prime della serie a non utilizzare la tecnologia Boost (escludendo i Boot 950). Per questo modello Kanye e adidas hanno deciso di utilizzare la tecnologia adiPrene, una schiuma in grado di assorbire gli shock. Al momento sono state realizzate quattro colorway.

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