Valentino Rossi è il primo sneakerhead dello sport italiano

Articolo di

Massimiliano Macaluso

In un breve video pubblicato dall’account ufficiale della MotoGP Valentino Rossi ha svelato alcune curiosità che forse alcuni tra i sostenitori del campione italiano non sanno: la sua passione per la musica di Bob Marley e i film di Batman, l’abitudine di alzarsi tardi dal letto la mattina e quella per la pizza quattro stagioni con l’aggiunta della maionese. Poi c’è un’altra cosa abbastanza risaputa che riguarda Rossi e che in tutti questi anni non ha mai nascosto: il suo tifo per l’Inter, coltivato anche grazie all’amicizia che lo lega a Marco Materazzi e testimoniato da qualche raro cameo a San Siro per vedere gli incontri casalinghi della squadra nerazzurra. Ma nel corso di tutti questi anni in cui abbiamo osservato Valentino quando non è in sella ad una moto, è stato inevitabile accorgersi di tutte le scarpe che ha indossato e che adora portare ancora oggi che ha superato la soglia dei quarant’anni.

Luglio 2016, Sachsenring, GP di Germania, Valentino Rossi in stampelle e Nike Air Max 90 Premium “Vibrant Yellow”.

È praticamente impossibile ricostruire il rapporto tra Valentino Rossi e le sneakers, o azzardare quale modello sia davvero il suo preferito e perché. Di certo non è il caso di catalogarlo come collezionista casuale e inconsapevole, ma come estimatore e conoscitore primordiale. Sin da quando affiorano i primi ricordi del giovane pilota che inizia a stupire tutti a bordo delle Aprilia 125, a metà degli anni ‘90, ci sono già dei reperti fotografici che lo ritraggono con delle Nike Air Max 95 ai suoi piedi: uno di questi è sicuramente lo scatto con Ronaldo ‘Il Fenomeno’ risalente al 1998. Il culto per questo modello (e precisamente nella colorway OG Neon Yellow, anche perché il giallo è sicuramente il suo colore preferito) che recentemente il marchio di Beaverton ha deciso di rispolverare ha accompagnato praticamente tutta la carriera di Valentino, dai tempi in cui il numero 46 dava spettacolo non solamente per la spericolatezza in pista ma anche per via delle capigliature colorate, delle esultanze bizzarre e delle continue trovate brillanti che accompagnavano i suoi trionfi. 

Quel ragazzino in fondo non è mai cresciuto. Anno dopo anno, gran premio dopo gran premio, titolo dopo titolo (e ne sono arrivati nove mondiali), sembra che Valentino Rossi sia rimasto lo stesso di sempre. Ha riempito tantissimi weekend senza mai far sembrare i suoi successi prevedibili o giustificati, senza dare mai l’impressione di assistere ad uno show già visto prima. Sarà anche quell’aria un po’ da Peter Pan del motociclismo, quella ‘paura di diventare grande’ che non ha mai nascosto, che ha permesso a Valentino di allungare la sua carriera, portandolo ad accettare sfide contro colleghi sulla carta molto più giovani e prestanti e mantenersi ancora in forma per gareggiare ad alti livelli. Oltre che a livello mentale, il pilota di Tavullia non è cambiato granché fisicamente. A parte i colori delle scuderie che ha rappresentato (Aprilia, Honda, Yamaha, Ducati e poi di nuovo Yamaha), le immagini di Rossi si sono ripetute quasi sempre in maniera costante: quando non ha addosso il tipico outfit da gara composto da tuta integrale e lunghi stivali la sua versione più ricorrente prevede i pantaloncini corti, cappellino, occhiali da sole e sneakers da intenditore, sia quando è in giro nel paddock sia davanti alle telecamere, durante conferenze stampa e appuntamenti ufficiali. Qui è quando a Misano il noto giornalista di AS Mela Chércoles, prima di fargli le domande di rito, gli fa i complimenti per le Jordan che indossa.

Le Air Jordan 1 High OG “Bio Hack” di Rossi durante la conferenza stampa del del GP di San Marino 2020

Nel corso degli anni che lo hanno consacrato come mito assoluto del motociclismo ha dimostrato più volte di non essere un personaggio banale: nei sorpassi, nelle interviste, nello stile. E per certi versi lo sfoggio delle sneakers forse può essere considerato l’ultimo stadio del suo modo di esibirsi e di mettersi in mostra, in continuità con l’abitudine di gareggiare con tute e caschi variopinti, sempre differenti. Inoltre c’è da considerare che la sua propensione al collezionismo: nel corso degli anni Valentino ha iniziato a conservare i ricordi delle sue imprese in una sorta di museo personale, quello che la leggenda pesarese ha dichiarato di aver realizzato per raccogliere, in una stanza segreta, le vecchie tute Dainese, i caschi colorati (quei capolavori che realizzava appositamente per lui l’artista Aldo Drudi) e le moto a cui è rimasto più affezionato. La passione per Michael Jordan e per l’omonimo brand, poi, condivisa con il fondatore di Back-Door Bottega Marco Evangelisti, diventato il suo rivenditore di fiducia, gli hanno permesso di collezionare a poco a poco silhouette rare e modelli più mainstream da portare con sé in giro per il mondo.

Insomma, “The Doctor” ha portato la cultura delle sneakers un po’ ovunque: oltre alle fedeli Nike Air Max 95 che ha scelto di utilizzare con disinvoltura anche in occasione di shooting fotografici e foto più istituzionali, Valentino ha spesso indossato le Air Jordan High poco prima di gareggiare e anche in un contesto semi-serio come quello televisivo durante la comparsata a ‘Che Tempo Che Fa’ nel gennaio del 2019. Rossi non è riuscito a separarsi delle sneakers neanche in occasione del matrimonio del suo migliore amico Alessio “Uccio” Salucci, per cui ha fatto da testimone nell’estate del 2019 con delle Vans nere in pendant con l’abito scuro. Pochi giorni fa, invece, è stato immortalato con delle Air Jordan 1 Retro High x Travis Scott in occasione della presentazione del suo nuovo team, Petronas.