Fashion

Vetements ha presentato una collezione con più di cento look

Articolo di

Ruben Di Bert

Si parte con un’atmosfera apocalittica dove una tempesta rossa infernale fa da contorno, si prosegue con uno sfondo più rassicurante con tanto di cascata e arcobaleno, poi l’elevazione con un’aurea eterea. È questo l’immaginario in cui Vetements ci vuole far immergere con la collezione autunno/inverno 2021, la prima riconosciuta all’interno del calendario ufficiale della Paris Fashion Week. Sì, perché nonostante il brand ribelle abbia sempre sfilato in concomitanza con la kermesse francese, quest’ultima non l’ha mai inserito nella lista delle prestigiose firme che ve ne fanno parte. Un tale evento doveva essere per forza celebrato a dovere e così è stato: si tratta della linea più corposa di sempre, con un totale di ben centosessantacinque diversi look.

Nonostante il cambio di scenario, i capi mantengono lo stesso mood. L’esuberanza fa ancora una volta da padrona e un accentuato aspetto grottesco non si risparmia. Passamontagna neri, grafiche in stile metal, lattina di Red Bull o Coca-Cola nello styling, simboli anarchici e pose non convenzionali sono la cifra stilistica della stagione. Ma non solo, una parte decisamente importante la fanno anche gli occhiali da sole ispirati a “Matrix”, i volumi oversize, i tagli cropped e le stampe irriverenti come “HAUTE COUTURE” su cappellini e t-shirt, “FASHION IS MY PROFESSION”, “I LIKE LONG WALKS AND SEX BEFORE MARRIAGE” e una citazione alla campagna di Bernie Sanders ripresa anche da Balenciaga.

Il lookbook co-ed si intitola “FUCK THE PAST“, ma un cambiamento nei confronti del passato da parte di Guram Gvasalia non si nota affatto, dunque il messaggio non è del tutto chiaro, ma stiamo parlando di Vetements e va benissimo così.

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