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Washington ha un nuovo nome: in NFL arrivano i Commanders

Articolo di

Fabrizio Giuffrida

Mancano ormai poco più di dieci giorni per la partita più importante della stagione NFL: lunedì 14 febbraio i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals si sfideranno nel Superbowl LVI per aggiudicarsi il titolo per la stagione 2021-22. Nel frattempo, alcune franchigie si stanno già preparando per la prossima stagione e in particolare una ha finalmente scelto il nome con cui si chiamerà d’ora in avanti. Stiamo parlando di Washington che, dopo aver rinunciato al nome “Redskins”, ritenuto razzista, ha deciso che si chiamerà “Commanders” dopo quasi due anni di processo decisionale.

Sin dal 1933, anno in cui la franchigia, ancora a Boston, aveva deciso di acquisire la denominazione “Redskins”, vi furono molte polemiche legate a questa scelta. Per i nativi americani, minoranza presente nel territorio statunitense, il nome aveva sempre avuto una connotazione razzista ed è per questo motivo che nel giugno 2020, a seguito dell’omicidio di George Floyd e lo scoppio dei movimenti di protesta, la squadra aveva deciso di abbandonare la denominazione a favore del generico “Washington Football Team”, in attesa di trovare un nuovo nome.

Il processo è stato molto lungo, è durato quasi due anni, e sono stati valutati la bellezza di più di 1.200 nomi diversi. In un primo momento i tifosi avevano scelto con forza i “nicknames” Wolves o Redwolves, ma la franchigia della Capitale aveva deciso di non incamminarsi su un terreno pericoloso che avrebbe potuto portare a diatribe giuridiche. In NBA, infatti, la franchigia di Minnesota ha come denominazione Timberwolves, abbreviata spesso in Wolves. Altri nomi considerati dai fans sono stati Admirals, Red Hogs, Sentinels, Defenders e Presidents. La scelta finale è arrivata grazie a un’indagine di mercato condotta tra gli appassionati, i tifosi allo stadio, i giocatori e i membri dello staff della squadra che credevano che il nome dovesse riflettere i concetti di resilienza, grinta, tradizione e famiglia. Commanders vuole essere un tributo alle forze armate degli Stati Uniti, un nome che trasmette forza e che sostiene chiaramente tutti i militari e le divise statunitensi.

Il nuovo logo della franchigia sarà una W color oro su sfondo granata che sul casco andrà a sostituire il numero di maglia dei giocatori. Gli elementi di contorno alla lettera, invece, sono ispirati ai simboli dei grandi militari. La squadra ha deciso però di mantenere i colori storici, ovvero il borgogna, l’oro e il bianco, essendo questi unici nel panorama NFL.

I nuovi Commanders, però, non sono l’unica franchigia ad aver cambiato la propria denominazione al fine di eliminare gli elementi ritenuti offensivi dalla società. Dopo l’omicidio di George Floyd, infatti, gli Stati Uniti si sono fatti un profondo esame di coscienza sul loro passato razzista. Un vasto movimento, ad esempio, ha portato una parte della popolazione a riconsiderare simboli ritenuti inappropriati come la bandiera sudista e le statue dei generali, dei difensori della schiavitù e di Cristoforo Colombo. Proprio per questo motivo, lo scorso anno, la squadra di baseball di Cleveland conosciuta come “Indians” ha cambiato la propria denominazione acquisendo il nome “Guardians”, eliminando così anche il vecchio simbolo raffigurante una caricatura di un nativo americano.

I caschi raffiguranti il vecchio logo della franchigia di Washington denominata Redskins.

I Washington Commanders sono quindi pronti ad affrontare la stagione NFL 2022-2023 con un nuovo nome e un’immagine completamente rivoluzionata, con la speranza di lasciarsi alle spalle il proprio passato e l’ambizione di poter diventare un esempio di inclusione e trasmettere ai tifosi dei valori positivi e inclusivi.