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XXXTentacion, stavolta chi impara dagli errori?

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XXXTentacion era un personaggio molto controverso, ma la sua storia ha toccato tutti quanti.

Quando lo abbiamo conosciuto era solo un ragazzo detenuto in Florida, appena maggiorenne. Le accuse erano quelle di rapina a mano armata e successivamente di aggressione ai danni della fidanzata incinta. I dettagli dell’accaduto erano inquietanti e inizialmente hanno fatto storcere il naso a molti dei suoi potenziali ascoltatori. La domanda sorgeva spontanea, dove si trova il limite tra l’artista e la persona?

Il rapper statunitense non è stato di certo il primo a portarsi a casa il successo dopo mesi di detenzione, sembra quasi di parlare di una legge non scritta che consente di passare direttamente allo status di celebrità.

XXXTentacion è arrivato nel carcere della Contea di Orange con un bagaglio di ascolti su SoundCloud non indifferente, i brani erano tanti e tutti quanti molto apprezzati, il talento era indiscutibile. Purtroppo però, come spesso accade, dietro alla fama si schierano sempre dei nemici, il primo tra tutti per lui fu Drake, secondi i Migos, poi Rob Stone. Lo abbiamo visto molteplici volte al centro di circostanze difficili, ma mai avevamo pensato all’accaduto di ieri sera come una possibile conclusione.

Il suo rapporto con la musica era cambiato molto, brani come “Look At Me” non potevano più esprimere ciò che l’artista portava dentro di sè. Il suo primo album “17” rappresentava quello che secondo lui sarebbe dovuto essere il suo ultimo anno di vita. Era passato dall’esprimere una rabbia insana al mettere in mostra la depressione che ne era successivamente derivata.

Poco dopo il rilascio di “?” arriva la cancellazione delle immagini dal profilo Instagram e la pubblicazione di un post che ci fa pensare a nient’altro che all’uscita di un prossimo album, “Skins”, poi di nuovo cancellata. Ed ecco il presunto litigio con Trippie Redd, l’esclusione di Spotify dalle playlist e la difesa decisiva da parte di Kendrick Lamar.

XXX lo ha ringraziato pubblicamente nelle sue Instagram Stories, come spesso è accaduto con i suoi fan. Era un ragazzo psicologicamente instabile, alternava momenti bui a momenti di estrema positività e ce li ha regalati entrambi. Non possiamo sapere chi fosse davvero Jahseh Dwayne Onfroy, non ce la sentiamo di identificarlo soltanto per gli errori commessi, la musica stava aiutando lui e lui stava aiutando noi.

Sono molti gli ascoltatori che oggi si ritrovano in quella che era la sua età, ma non altrettanti quelli che si ritrovano nella sua storia. L’ America è un luogo lontano per noi, non lo capiamo, e men che meno riusciamo a farlo in momenti come questo. This is America si conferma tale ancora una volta, ci chiediamo quando tutto questo finirà e intanto restiamo con le mani in mano perché l’unica cosa che ci rimane adesso è una triste amarezza.

Nel fine settimana XXXTentacion sarebbe stato impegnato nell’organizzazione di un evento di beneficenza in Florida, ora tutto ciò non potrà più avere luogo: pensiamo davvero che non si possa imparare dagli errori commessi?

Abbiamo molto apprezzato la solidarietà dimostrata da fan e artisti, leggere commenti come quello di Kanye West ci ha fatto capire che, nonostante tutto, quei vent’anni sono stati abbastanza per sbagliare, imparare e ispirare, cosa che per molti risulta difficile da fare in una vita intera.

Rest in peace XXX. Noi lo ricordiamo così.

 

 

 

 

 

 


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