6ix9ine ha confessato di aver assoldato un sicario per sparare a Chief Keef

Articolo di

Greta Scarselli

6ix9ine ha ammesso di aver pagato un sicario per sparare a Chief Keef.

Il beef tra i due risale all’anno scorso, ma dopo alcuni botta e risposta sui social 69 è passato ai fatti. La notte del 2 Giugno 2018 una persona da lui incaricata ha sparato a Keef fuori dall’hotel in cui soggiornava.

Il rapper di “Dummy Boy” ha ora rilasciato delle dichiarazioni di colpevolezza riguardante la sparatoria del W Hotel di Manhattan, indicando Kintea “Kooda B” McKenzie come persona incaricata di uccidere Keef.

McKenzie si è consegnato alle autorità l’8 Febbraio e lo stesso giorno i giudici gli hanno consentito il rilascio su cauzione. Il soggetto non è un affiliato della Nine Trey Bloods, ma sarebbe stato contattato direttamente da Tekashi che gli avrebbe promesso un compenso di 20’000$.

Nonostante siano state presentate prove solide come intercettazioni telefoniche, messaggi e riprese delle telecamere che accertano la presenza di Kooda B fuori dall’albergo, il suo avvocato è riuscito a fissare la cauzione a 300’000$ e una volta rilasciato dovrà essere sottoposto a severi controlli.

6ix9ine, invece, potrebbe uscire in via anticipata grazie alla sua collaborazione con le forze dell’ordine. Vi terremo informati sulle prossime novità.

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