Balenciaga immagina un futuro catastrofico

Balenciaga immagina un futuro catastrofico

Articolo di

Ruben Di Bert

Un enorme spazio completamente buio, il suolo sommerso dall’acqua e un cielo infuocato nel quale regnano stormi di corvi e lampi. Non si tratta di un incubo, ma del futuro che Demna Gvasalia immagina per il nostro pianeta se la società non prenderà dei duri provvedimenti.

Il designer si è avvalso di oltre cento look per mandare un messaggio critico che riprende l’ultima campagna, descrivendo uno scenario a dir poco inquietante. È questo il contesto della collezione autunno/inverno 2020 di Balenciaga, tra un allarmante avvertimento del cambiamento climatico e una considerazione negativa nei confronti dei social network.

L’estetica utilizzata cita numerose ispirazioni anche sconnesse tra di loro: dalle tenute da motociclista ai kit da calcio, fino agli outfit in perfetto stile “The Matrix” e i completi ugly chic. Oltre al frequente uso del colore nero, le plissettature, gli abiti genderless e i toni dark, c’è però una componente che risulta più importante delle altre, ovvero l’esaltazione delle forme tipica della maison.

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