Tutto su Curry Brand, il marchio lanciato da Stephen Curry e Under Armour

Articolo di

Claudio Pavesi

Stephen Curry è ufficialmente entrato nel mondo del “own brand”, ovvero un marchio autonomo che rientra sotto l’ombrello di una casa produttrice più grande. La nuova Curry 8 prodotta da Under Armour arriverà solo l’11 dicembre ma il lancio odierno, 1 dicembre, dell’abbigliamento combacia col lancio del nuovo logo e la sottocategoria Curry: Curry Brand.

Curry è l’uomo chiave di Under Armour, questo non è un segreto. Steph è già proprietario di una signature line con Under Armour dal 2015, realizzata subito dopo l’addio a Nike, avvenuto nel 2013. Curry inaugurò l’arrivo di UA nel basket e ne fu il primo signature athlete, da poco raggiunto da Joel Embiid. Il mondo del brand personale è un livello successivo, al momento toccato solo da Jordan (all’interno di Nike) e da Dwyane Wade, padrone della linea autonoma Way of Wade, realizzata con il marchio cinese Li-Ning.

Come avevamo anticipato in agosto, la scelta di Under Armour è semplice: Curry ha più possibilità di vendere in autonomia che collegato a UA. Non a caso, di recente il brand americano non se la sta passando bene, avendo da poco annunciato un crollo delle vendite del 41%, con perdite pari a 183 milioni di dollari, risultati che hanno portato all’interruzione di legami di sponsorizzazioni con partner importanti come Team 22, la realtà con cui produce il materiale da Lacrosse, e gli UCLA Bruins, team collegiale di spicco che recentemente aveva firmato un accordo di 15 anni con UA.
Le prime preoccupazioni per le perdite economiche sono arrivate dopo la Curry 3, la scarpa che rese meno a livello economico, ma recentemente il brand ha subito un duro colpo dopo il pubblico supporto che il CEO Kevin Plank ha offerto a Donald Trump.

Curry Brand ha quindi i propri profili social, il suo logo e il proprio sito, a breve infatti sarà attivato currybrand.com. Il marchio, come confermato da Front Office Sports, non si limiterà ai prodotti performance da basket, ma avrà anche linee lifestyle, materiale dedicato alle donne e persino ad altre categorie sportive come il running e il golf. Tutto ciò arriverà nel prossimo futuro, mentre ora il focus è sulle prossime Curry 8, in uscita l’11 dicembre, e l’abbigliamento caratterizzato dal logo del marchio. Proprio il logo è destinato a essere l’elemento identificativo del nuovo ramo di Under Armour. Si tratta di un’interpretazione del simbolo dei tre punti che Curry, numeri alla mano il più grande tiratore di sempre, realizza con le dita quando segna una tripla: 👌.

A supportare l’hype per la linea di Steph c’è sicuramente il suo ritorno in campo dopo aver perso tutta l’ultima stagione per infortunio. Proprio l’assenza ha danneggiato non poco le ultime uscite della sua signature line, anche per l’impossibilità di utilizzare palcoscenici che di solito lo vedono presente come l’All-Star Game e i Playoff per promuovere e lanciare colorway dedicate.

Il progetto di Curry Brand non toccherà solo scarpe e abbigliamento ma rilevante sarà anche l’impegno sociale. Il marchio collaborerà con organizzazioni locali per supportare lo sport giovanile a Oakland e in ulteriori comunità svantaggiate, investendo parte del fatturato in ambito benefico e di sviluppo. L’obiettivo è di migliorare le vite di oltre 100.000 giovani in tutto il mondo entro il 2025 grazie alla creazione di 20 campetti pubblici, l’assistenza per l’attività sportiva a 125 tra squadre e scuole in aree a basso reddito, e la preparazione di oltre 15.000 allenatori. Tutto questo è identificato dallo slogan del marchio “Change the game for good”.

Steph con le divise dei Davidson Wildcats firmate Curry Brand.

Durante la presentazione del primo campetto, Curry ho mostrato anche una divisa di Davidson, il college dove giocò, con il logo di Curry Brand come sponsor tecnico. Attualmente i Davidson Wildcats sono sponsorizzati da Under Armour ma è facile pensare che, alla luce di questa foto, sarà il nuovo marchio di Steph a rappresentare il suo vecchio ateneo. A proposito di università, Curry Brand è già supporter economico della squadra di golf di Howard University, un college HBCU, storicamente legato alla comunità nera.

Per quanto riguarda l’immagine del marchio e la sua rappresentanza, Curry stesso ha già dichiarato a Sports Illustrated che il suo brand inizierà a firmare altri atleti professionisti nelle varie categorie in cui sarà attivo. Prepariamoci quindi a vedere cestisti, golfisti, runners e personaggi dello spettacolo firmare per Curry Brand.