Le divise sociali delle squadre di calcio sono la nuova frontiera della moda

Articolo di

Vittorio Tomasella

Da un po’ di anni il calcio ha deciso di avvicinarsi al mondo della moda, ma in questo caso non parliamo dei singoli calciatori, bensì delle squadre e dei loro abiti formali.

I più famosi designer hanno iniziato a produrre le cosiddette divise sociali ai club più importanti del mondo, una tipologia di indumento che in passato ricopriva un ruolo molto marginale, o in alcuni casi addirittura nullo.

Non è certo una novità che i calciatori utilizzino una divisa più elegante per i viaggi rispetto alla tradizionale tuta, ma rispetto al passato sono nate delle vere e proprie partnership. Sodalizi dettati dallo stile, ma anche da fattori economici.

L’Atletico Madrid è vestito Roberto Verino ma passerà a Philipp Plein dalla prossima stagione.

I brand così facendo possono sfruttare i calciatori delle varie squadre (contratti personali permettendo), che in alcuni casi possono essere importanti star internazionali – pensate a Neymar del PSG o Bellerín dell’Arsenal – come mezzo pubblicitario. Ma non solo, perché questo tipo di accordo porta anche i calciatori della squadra sponsorizzata a partecipare ad eventi e sfilate del brand.

In alcuni casi poi l’accordo si rivela ben più ampio, con la produzione di collezioni complete. Per esempio, questo è il caso dell’accordo commerciale tra Bayern Monaco e Hugo Boss, produttore per il club bavarese di look formali e casual.

La partnership tra Juventus e Trussardi invece prende ispirazione da quella di lunga data tra il Manchester United e Paul Smith, il quale prevede oltre alla produzione delle divise, anche quella di accessori marchiati da vendere in esclusiva presso i flagship store di club e brand.

Al contempo i club riescono a mettere a bilancio una voce ben più sostanziosa tra i ricavi derivanti da sponsor. Rispetto a una volta infatti le squadre hanno visto aumentare in maniera sensibile i costi dei cartellini e degli stipendi, così le dirigenze hanno dovuto percorrere strade alternative per riuscire a far quadrare i libri contabili.

Il Tottenham ha un accordo con Hugo Boss.

Tra i vari marchi, proprio il già menzionato Hugo Boss è diventato uno specialista del settore, sponsorizzando svariati club in giro per l’Europa, tra cui Real Madrid, Tottenham e Paris Saint-Germain, oltre al già citato Bayern Monaco. Giusto un anno fa il brand tedesco ha poi aggiunto nella propria scuderia anche l’Inter, subentrando agli americani Brooks Brothers.

Tornando in Italia, anche il Milan ha cambiato da poco la propria partnership, passando da Diesel, di proprietà del tifosissimo rossonero Renzo Rosso, a Boglioli.

Anche i campioni d’Europa in carica, il Liverpool, nel 2019 hanno cambiato fornitore firmando con Signature Bespoke, marchio a km 0, molto noto tra i calciatori di Premier League.

Da segnalare poi la sponsorizzazione di 424 all’Arsenal, che ha visto il terzino spagnolo Bellerín sdoppiarsi nel ruolo di co-direttore creativo dello shooting per la squadra femminile della compagine londinese.

Vediamo ora alcune tra le principali partnership europee da aggiungere a quelle già viste all’interno dell’articolo.

Bayern Monaco – Hugo Boss

Juventus – Trussardi

Arsenal – 424

Real Madrid – Hugo Boss

A.C. Milan – Boglioli

Liverpool F.C. – Signature Bespoke

Manchester United F.C. – Paul Smith

F.C. Internazionale – Hugo Boss

Manchester City F.C. – Dsquared2

F.C. Barcellona – Thom Browne

Paris Saint-Germain F.C. – Hugo Boss

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