Ecco cosa ha fatto Tay-K per meritarsi 55 anni di prigione

Articolo di

Greta Scarselli

Tay-K ha solo 19 anni ed è impossibile non conoscerlo, è il rapper di “The Race“, quel singolo che si è guadagnato il Platino perché pubblicato mentre il rapper era in fuga dalle autorità.

Il padre della vittima, che ha finalmente avuto giustizia, ha un pensiero però molto diverso:

Ogni parola di “The Race” è macchiata del sangue di mio figlio

Padre di Ethan Walker

Ieri, Tay-K è stato condannato a 55 anni di prigione per il ruolo avuto nell’omicidio del 21enne Ethan Walker, accaduto ormai tre anni fa. Il giovane ha ricevuto anche una pena di 30 anni per rapina aggravata e altre due pene da 13 anni per aggravanti. Il tutto sommato a una multa di 21.000 dollari. Ma cos’ha fatto per finire in questa situazione?

L’omicidio di Ethan Walker

Era il 2016 e Tay-K, vissuto e cresciuto in Texas, aveva 16 anni. Ethan Walker era uno spacciatore di soli 5 anni più grande, rimasto vittima di alcuni colpi di arma da fuoco sparati nella sua abitazione. Secondo le ricostruzioni, Tay-K, insieme ad altre sei persone, sarebbe entrato nella casa per derubare il ragazzo, ma una volta usciti Ethan era morto e il suo coinquilino ferito.

La fuga e il secondo omicidio

Una volta arrestato e messo ai domiciliari in attesa di un processo, Tay-K non ci ha pensato due volte, si è tolto il braccialetto elettronico dalla caviglia ed è fuggito senza tenerlo nascosto a nessuno.

Nei tre mesi di fuga, le sue mani si sono macchiate di nuovo. Secondo quanto ricostruito in seguito dai testimoni, Tay-K avrebbe derubato e poi ucciso con un’arma da fuoco il fotografo 23enne Mark Saldivar, tutto nel bel mezzo di un parcheggio di una nota catena di fast food.

Successivamente, come se non bastasse, avrebbe anche aggredito un 65enne in un parco, puntandogli la pistola alla testa per rubargli il portafoglio.

“The Race” e la cattura

Dopo ben tre mesi, di nuovo tramite Twitter, il rapper ha annunciato l’uscita di “The Race“, brano che prende il nome proprio dalla fuga dai federali. Lo stesso giorno della sua pubblicazione, però, la corsa di Tay-K è stata interrotta dal suo arresto.

Il caso è stato portato avanti per anni, insieme a quello dei complici negli omicidi avvenuti, ma il suo in particolare ha fatto discutere per la giovane età e per la possibilità di attendere i 18 anni per un’eventuale pena di morte, che sappiamo bene essere lecita in Texas.

È l’adolescente più violento con cui abbia mai avuto a che fare in oltre 16 anni

Il procuratore Bill Vassar

Cosa gli succederà?

Sebbene la pena di morte sia stata accantonata, gli anni che Tay-K dovrà passare dietro le sbarre non sono pochi. Di sicuro, prima di poter avere il diritto di ricevere la libertà vigilata, dovrà scontare almeno la metà della condanna.

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