Fashion

ERL: il brand del momento

Articolo di

Giulio Solfrizzi

Eli Russell Linnetz, fondatore del brand ERL, è stato scelto come guest designer per la collezione uomo primavera/estate 2023 di Dior che si è tenuta il 19 maggio a Venice Beach. Le aspettative erano alte poiché era già noto che la capsule collection si sarebbe incentrata sul concetto di “California Couture”.

Un brand non casuale quello scelto dalla maison francese, dato che ERL ha avuto modo di prendere parte alla recente e prestigiosa mostra del Met intitolata “In America: A Lexicon of Fashion”, basata su una serie di stilisti esclusivamente americani e, per la maggior parte, famosissimi. ERL, però, non era lì per caso perché quel posto se lo è meritato come le centinaia di apparizioni dal 2018, anno della sua fondazione, su alcuni dei magazine più celebri come Vogue USA.

Ai più giovani, però, questo nome dovrebbe ricordare una capsule collection con Nike, alcune felpe in collaborazione con Kanye West, Kid Cudi in pseudo-abito da sposa o l’outfit-mantello indossato da Asap Rocky al fallimentare Met Gala del 2021, sebbene lui e Rihanna siano stati tra i pochi a rispettare il dress code, nonché ad aiutare il brand a farsi conoscere dal grande pubblico.

ERL è solito giocare su divertenti e forti immagini, rispettando la natura del suo fondatore. Lui stesso ha avuto modo di essere il direttore creativo di notevoli progetti come i video per i singoli “Fade” e “Famous” tratti da “The Life Of Pablo”, il tour “Enigma” di Lady Gaga, diversi testi per Teyana Taylor, la copertina dell’album “Ye”, alcuni scatti per la famiglia Kardashian, la campagna YEEZY #SUPERMOON e il cortometraggio di COMME des GARÇONS dedicato ad Andy Warhol.

La creazione del marchio è avvenuta grazie a Rei Kawakubo e suo marito Adrian Joffe, nonché proprietario di Dover Street Market. Dopo aver lavorato con l’artista per un film legato al lancio di una nuova fragranza, i due coniugi gli proposero di disegnare qualche t-shirt o borsa da vendere in occasione dell’apertura del nuovo store DSM a Los Angeles. Eli invece decise di cogliere la palla al balzo e, sfruttando il loro pieno appoggio, fondò il suo primo marchio d’abbigliamento.

Il successo del giovane designer arriva grazie ad alcune sue adv campaign che celebrano, e ridicolizzano anche, gli stereotipi americani come il giocatore di football, l’osannata bandiera a stelle e strisce, il jeans e la tipica figura del cowboy del Far West; non mancano, inoltre, rappresentazioni più spinte e sessualizzate dell’uomo, cercando di introdurre progressivamente una visione genderless – al passo con i cambiamenti sociali e culturali – attraverso shorts e crop-top.

Sono proprio la teatralizzazione del cattivo gusto, la provocazione ironica e l’ineleganza ludica a far sì che ERL assuma un carattere camp che probabilmente, ed erroneamente, chiameremmo trash, ma qui di spazzatura c’è ben poco, più che altro si può trovare un genio creativo che attrae il grande pubblico usando i cliché di cui gli USA vanno tanto fieri; d’altronde, sono infinti i film hollywoodiani che propongono e ripropongono coraggiosi cowboy e giovani giocatori di football. 

È cosi che Eli Russell Linnetz cerca di uscire dai confini del suo paese, riuscendoci appieno visto che attualmente sta godendo di un successo globale grazie all’aiuto di Dior e di Kim Jones, solito essere a favore di contaminazioni tra diverse realtà.

Questo è solo l’inizio per il giovane creativo, che sembra avere tutte le carte in regola per diventare un fenomeno del settore moda, come dimostrano le sue capacità nel destrutturare i rigidi completi di Christian Ernest Dior e nel mixare elementi propri dello streetwear ad altri più classicheggianti. Una sfida sicuramente non semplice che pare abbia affrontato nel modo migliore possibile; infatti, sono già apprezzatissimi e virali i look dell’ultima sfilata tra cui il maglione luccicante in pendant con la Saddle Bag – inventata da John Galliano – che Kim è riuscito a convertire nuovamente in un accessorio maschile.

Il giovane fashion designer e creative director californiano, che risulta essere un creativo a tutto tondo, è per certo uno dei migliori talenti americani del momento, sebbene non risulti essere tanto difficile durante questa tragica fase, creativamente parlando, del fashion system statunitense. 

Adesso, però, sarà interessante vedere quali saranno le sue prossime mosse e capire come rivoluzionerà il modo di comunicare di Guess USA – il quale ha deciso di collaborare con Linnetz per ricollocare il brand sul mercato e portare un po’ di creatività.