Music

Kanye West pretende delle scuse da Drake, ma riceve solo minacce

Articolo di

Greta Scarselli

Ieri sera Twitter è stato di nuovo invaso dai post di Kanye West in preda alla collera, questa volta verso Drake.

L’antipatia tra i due nacque, secondo Drake, quando lui stesso tagliò fuori Kanye e Jay-Z dal brano “Pop Style” che avrebbe fatto poi parte di “Views“, ma se fino ad ora le circostanze avevano retto la tensione, adesso Yeezus ha sbottato e pretende delle scuse.

La rima di Drake nel brano “No Stylist” di French Montana non gli è proprio andata giù, “ho ancora bisogno di quelle scuse per aver citato le 350”, scrive Kanye. 

Inizia così lo sfogo, da un messaggio in cui gli viene chiesta l’autorizzazione per il brano “Say What’s Real” in cui Drake ha utilizzato il beat del brano “Say You Will” di Kanye, probabilmente per poter caricare la traccia risalente al 2009 sulle piattaforme di streaming. Nove minuti in cui l’ira del rapper è esplosa e si è riversata in più di 15 tweet in cui rimprovera il comportamento tenuto da Drake, l’averlo evitato per oltre 6 mesi ed essersi nascosto dietro Travis Scott.

Le menzioni al beef con Pusha T non potevano mancare, l’avversione di quest’anno viene proprio da lì. Drake ha sempre sostenuto che sia stato proprio West a svelare a Pusha T l’esistenza del figlio Adonis, notizia che gli era stata data dallo stesso Drake durante il periodo di registrazione in Wyoming. Kanye ha sempre smentito e lo ha ribadito nei tweet.

Ancora non è finita. Dopo aver tirato nuovamente fuori la questione delle due prime file di posti comprate da Drake al concerto di Pusha T, le acque sembrano calmarsi, Kanye comunica che Drake lo ha finalmente chiamato, la missione è compiuta, ma se questo può sembrarvi un finale positivo vi sbagliate. Neanche un’ora dopo Ye è tornato su Twitter per informare tutti quanti che l’autorizzazione al brano “Say What’s Real” non è stata data.

Da parte sua, Drake, si è limitato a postare nelle sue Instagram Stories una sequenza di emoji che piangono dal ridere. L’ondata di tweet sembrava essersi conclusa, ma neanche 6 ore dopo è iniziato di nuovo il delirio.

West è andato su tutte le furie per le presunte minacce ricevute da Drizzy al telefono, arrivando ad affermare che sarà il primo sospettato nel caso in cui alla sua famiglia dovesse succedere qualcosa. Lo ha intimato a smettere di fare il bullo con chi, come lui, lotta con la salute mentale, riferendosi al suo noto bipolarismo e ai problemi di depressione affrontati da Kid Cudi. Non è mai stato bullizzato in vita sua, dice, e mai lo sarà.

Continua dicendo che un Drake senza Kanye non sarebbe mai esistito e che, nonostante la rabbia, non vuole finire in una rissa con lui. “69 è in prigione, XXX è morto”, scrive, “abbiamo bisogno di dimostrare a tutti questi fan che i neri possono parlare senza che qualcuno finisca morto o in galera”.

Neanche Kim Kardashian è riuscita a trattenersi, la situazione era talmente arrivata all’apice che è dovuta intervenire per difendere il marito e la famiglia, definendo Ye come l’uomo più brillante che conosca, colui che ha infranto tanti confini, dalla musica alla scenografia, dalla moda alla cultura, e che continuerà a cambiare il mondo.

Tutta questa storia dà l’idea che la questione non si concluderà in fretta, Drizzy sembra non volerne sapere di ascoltare Kanye, nè di porgergli le tanto richieste scuse per aver nominato le sue Yeezy 350. Vi terremo aggiornati sulle prossime novità.

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