La prima campagna di Kanye West in giubbotto antiproiettile

Articolo di

Matilde Manara

Dopo le notizie giunte nei giorni scorsi dagli Stati Uniti riguardo il quasi obbligato ritiro di Kanye West dalle elezioni presidenziali del 2020, oggi arriva l’ennesima sorpresa: la corsa alla Stanza Ovale non si ferma.

Il rapper, andando contro l’opinione di pubblico ed esperti, si è recato ieri in North Carolina per tenere il primo comizio elettorale della sua campagna e presentarsi ai votanti.

Nel corso del monologo, però, Ye ha scelto di affrontare temi piuttosto delicati, attirando molte critiche e dissensi. Kanye, dopo essersi presentato al pubblico senza microfono e con un vistoso giubbotto antiproiettile, ha infatti parlato di aborto e abusi di potere della polizia, legalizzazione delle droghe e bisogni sociali, il tutto senza molti filtri.

In merito all’aborto, argomento piuttosto sofferto negli USA anche a causa delle recenti minacce di Trump di renderlo illegale, il rapper di “Graduation” ha chiarito che secondo lui la pratica dovrebbe rimanere totalmente legittima ma altrettanto disincentivata e attuata solo se strettamente necessario.

Proprio parlando di aborto, Kanye si è aperto con gli elettori anche su un fatto strettamente privato, rivelando che nel momento in cui la moglie Kim Kardashian scoprì di essere incinta della loro prima figlia le cose non andarono subito bene. Ye, in lacrime, ha ammesso di aver desiderato che la compagna rinunciasse al bambino, stessa cosa che molti anni prima suo padre fece con lui, motivando così la sua posizione estremista in merito all’argomento.

Ho quasi ucciso mia figlia. Nella Bibbia c’è scritto chiaramente: “Tu non mi ucciderai”. Ricordo che Kim (Kardashian, ndr) mi ha chiamato, urlando e piangendo dicendo di essere incinta. Per qualche mese abbiamo ipotizzato di non tenere il bambino.

Kanye West sull’aborto

Senza scostarsi troppo da quanto già dichiarato, Kanye ha parlato poi anche della pillola del giorno dopo, descrivendola come una seconda alternativa che non dovrebbe esistere, in quanto lo Stato dovrebbe mettere le donne in condizione di non doverci nemmeno pensare, sostenendole economicamente.

Ogni donna dovrebbe avere il denaro per far nascere il proprio figlio. La società di oggi non è organizzata per aiutare le neo-mamme.

Kanye West sulla maternità

Dopo aver parlato con il pubblico di come le droghe legalizzate annebbino la percezione della realtà e il suo QI da 132, il rapper ha concluso la sua presentazione dicendo che vincere non è – necessariamente – nei suoi piani e che lo scopo finale è tutt’altro: mettersi al servizio di Dio.