Fashion

Kim Kardashian sta riconsiderando il suo rapporto con Balenciaga

Articolo di

Ruben Di Bert

Negli ultimi giorni Balenciaga si trova al centro della bufera. Sul web si sono infatti recentemente diffuse alcune teorie cospirative che collegano il brand con lo sfruttamento dei minori e la pedofilia. Queste pesanti accuse sono partite da alcuni utenti su Twitter, che hanno messo in luce alcune preoccupanti coincidenza che legano gli ultimi due progetti della griffe. 

Le polemiche riguardano la campagna “Balenciaga Objects” e il lookbook della collezione adidas x Balenciaga. In particolare, nella prima si vedono alcuni bambini stringere delle borse a forma di orsacchiotto con imbracature BDSM, mentre nel secondo sono presenti dei documenti con riportata una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che criminalizza la promozione e la distribuzione di materiale pedopornografico.

Che si tratti di una provocazione sfuggita di mano? Di una scelta frutto del caso? Sicuramente, entrambi i set rispettivamente scattati da Gabriele Galimberti e Joshua Bright risultano di cattivo gusto e per questo il marchio ha deciso di scusarsi pubblicamente attraverso il suo profilo Instagram dichiarando: “Le nostre borse di peluche non avrebbero dovuto essere presenti con i bambini in questa campagna. Abbiamo immediatamente rimosso la campagna da tutte le piattaforme. Stiamo intraprendendo un’azione legale contro le parti responsabili della creazione del set e dell’inclusione di articoli non approvati per il nostro servizio fotografico della campagna Spring 23. Siamo per la sicurezza e il benessere dei bambini”.

Nel frattempo anche Kim Kardashian ha voluto esporsi sul caso. L’imprenditrice e influencer, nonché musa del direttore creativo Demna Gvasalia, ci ha infatti fatto sapere tramite i social di voler indagare personalmente sull’accaduto. Non solo, Kim, oltre a denunciare il fatto, ha comunicato anche che sta rivalutando la sua partnership con Balenciaga, sperando di vedere agire concretamente quest’ultima.