La storia delle sneakers: Converse Jack Purcell

Articolo di

Vittorio Tomasella

Le Converse Jack Purcell sono probabilmente le cugine meno note delle Chuck Taylor All Star. Esattamente come quest’ultime devono il nome a uno sportivo, in questo caso a un fenomenale giocatore di badminton canadese che nel 1933 diventò campione del mondo.

In quegli anni, infatti, il badminton era uno sport per benestanti, aveva un’ottima copertura mediatica e la produzione di articoli da gioco poteva essere un grande affare.

A differenza di quanto si possa pensare, però, non fu Converse a creare la silhouette.

Il design, infatti, si deve alla B.F. Goodrich, che a metà anni ’30 decide di produrre un paio di scarpe da gioco da lanciare sul mercato e per la loro progettazione non poteva esserci miglior figura se non Jack Purcell, che in Canada e USA era ormai un personaggio famosissimo per tutti gli appassionati.

Lanciata nel 1935 la B.F. Goodrich Jack Purcell ebbe un successo immediato tra i giocatori di badminton. La tomaia in canvas conferiva alla scarpa grande leggerezza, mentre il robusto puntale in gomma proteggeva le dita dei piedi e – può sembrare assurdo ma non lo è – faceva in modo che dita tozze alla lunga non bucassero o lacerassero la scarpa. La suola più alta e pesante rispetto alle calzature del tempo permetteva poi di adattarsi alle diverse altezze del manto erboso.

L’elemento più interessante è però la striscia nera presente sulla punta. Quello che apparentemente poteva sembrare un insignificante dettaglio, rappresentava, invece, il sorriso di Jack Purcell. Il campione del mondo lo volle inserire come suo marchio personale: un ghigno sbeffeggiante verso gli avversari sconfitti.

Il successo della scarpa portò Converse ad acquisirne i diritti negli anni ’70, periodo in cui la potenza americana cominciava a scricchiolare e a perdere il proprio monopolio in sport come il basket, a causa della sempre maggiore concorrenza di brand quali adidas, Puma e pian piano Nike. Tuttavia il badminton iniziava a perdere consensi in favore del tennis, diventando sempre più uno sport di nicchia.

Negli anni le Jack Purcell sono rimaste fortemente legate all’immagine di Converse e sono probabilmente la prima silhouette a cui si pensa dopo le Chuck Taylor All-Star – anche più delle Weapon, modello che ha fatto la storia del basket – ma nonostante ciò non sono riuscite a mantenere quell’aurea iconica che caratterizza le cugine.

Da quando Nike ha acquisito Converse, il modello è stato rilanciato nel 2015 rimanendo pressoché invariato a livello estetico, ma rivisitato attraverso l’utilizzo di materiali qualitativamente superiori.

prossimo articolo

Michael Jordan continua a essere il Paperone della NBA secondo Forbes