NBA All-Star Game 2019: il Team Lebron supera il Team Giannis

Articolo di

Vittorio Tomasella

Nella notte è andato in onda l’All-Star Game 2019, atto conclusivo del weekend delle stelle NBA, con il Team Lebron che ha surclassato il Team Giannis in rimonta grazie ad uno strepitoso Kevin Durant, poi nominato MVP del match.

Come sempre accade durante l’All-Star Game da un po’ di anni a questa parte, le due compagini si sono sfidate con una spiccata propensione offensiva ed una – diciamo così – limitata attitudine difensiva. Il Team Giannis parte forte, con il proprio capitano in stato di grazia che segna 12 punti sui primi 19 della squadra e un “discreto” 6/6 dal campo, seguito dal compagno ai Bucks, Middleton, e dal sempre-verde Dirk Nowitsky (probabilmente al suo ultimo All-Star Game), che a turno infilano una serie di triple che mettono alle corde gli avversari, tenuti a galla dalla coppia Kawhi Leonard-Kevin Durant in un primo quarto che finisce 53-37.

Il secondo quarto è probabilmente peggiore del primo per la compagine guidata dal Prescelto, che arriva anche a -18, ma riesce a chiudere con “soli” 13 punti di distacco dagli avversari. Ma è nel secondo tempo che prende forma la rimonta del Team Lebron, con triple che arrivano da ogni dove grazie a Lillard e Thompson, che riportano in contatto le due squadre, a cui rispondono il capitano Antetokounmpo ed un Curry sottotono (chiuderà con un atipico 4/17 da tre) con squilli sporadici. Tocca a Bradley Beal portare il match sul 124 pari con un paio di canestri dalla lunghissima distanza.

L’allungo decisivo, però, porta la firma – tanto per cambiare – di King James con due giocate spettacolari (tripla in faccia ad Embid e alley-oop) e di Kevin Durant, che segna 11 punti nel 4° quarto e mette a referto 31 punti totali nel 178-164 finale che non avrà deluso i fan NBA.

La prestazione della coppia Durant-James ha sicuramente fatto sognare chi crede che a fine stagione KD prenderà un volo di sola andata per Los Angeles per affiancarsi a Lebron e riportare i Lakers ai grandi fasti del passato, ma per il momento la testa rimane concentrata su Golden State. Intervistato durante l’incoronazione di MVP del match, Durant ha infatti dichiarato: “La nostra esperienza, il fatto di sapere esattamente quello che dobbiamo fare, sia in difesa che in attacco, di essere familiari uno con l’altro, conoscerci bene sia in campo che fuori è la nostra forza e ciò che ci rende superiori. L’unica grande novità è DeMarcus Cousins ma il suo inserimento sta procedendo alla grande. Dobbiamo solo riuscire a tenere sempre alta la concentrazione per tornare campioni NBA”.

Ecco le statistiche individuali dei due team:

Team Giannis – Antetokoumpo 38, Embiid 10, George 20, Curry 17, Walker 4, Middleton 20, Jokic 6, Russell 6, Griffin 10, Westbrook 17, Vucevic 4, Lowry 3, Nowitzki 9. All. Budenholzer

Team LeBron – James 19, Durant 31, Leonard 19, Harden 12, Irving 13, Davis 5, Thompson 20, Lillard 18, Simmons 10, Aldridge 2, Towns 11, Beal 11, Wade 7. All. Malone

prossimo articolo

21 Savage ha spiegato cosa significa essere cacciati dalla propria casa