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Nike fa causa a MSCHF per le Air Max 97 “Satan”: raggiunto l’accordo

Articolo di

Edoardo Cavrini

AGGIORNAMENTO 9/04: L’ordinanza restrittiva scagliata dalla corte nei confronti di MSCHF è stata ritirata dopo che il collettivo di Brooklyn e Nike sono giunti all’accordo che risolve la causa.

Secondo quanto accordato con lo Swoosh, MSCHF si renderà disponibile a ricomprare – a retail – tutte le Air Max 97 “Satan” in circolazione, in maniera tale da rimuoverle dal mercato. La stessa cosa accadrà per le “Jesus Shoes” uscite nel 2019. Ecco il comunicato ufficiale di Nike a riguardo:

Oggi, 8 aprile, Nike e MSCHF si sono accordati per risolvere la causa. Nike ha chiesto a MSCHF, e MSCHF ha approvato, di iniziare a riacquistare le “Satan Shoes” e le “Jesus Shoes” al loro retail price originale, affinché queste vengano rimosse dal mercato. In questo modo, tutti i clienti convinti che il prodotto che stavano acquistando fosse di Nike, potranno chiedere il rimborso totale. I clienti che decideranno invece di non restituire la scarpa, qualora dovessero riscontrare problemi causati dal prodotti acquistato, dovranno contattare MSCHF, e non Nike. Entrambe le parti sono liete di lasciarsi la disputa alle spalle.

2/04: Dopo un susseguirsi di botta e risposta tra gli avvocati di MSCHF e Nike, il colosso di Beaverton sembrerebbe aver avuto la meglio. La corte ha infatti deciso di proclamare un’ordinanza restrittiva nei confronti di MSCHF, obbligando il collettivo a cancellare tutte le vendite delle Air Max 97 “Satan”.

Secondo MSCHF, 665 paia sarebbero già state spedite ai legittimi proprietari, rendendo impossibile l’applicazione dell’ordinanza. L’unico paio ancora in loro possesso sarebbe la scarpa 666 di 666, sneaker destinata al giveaway organizzato con Lil Nas X che sarà ora cancellato.

30/03: Nella giornata di ieri, la Air Max 97 “Satan” ha letteralmente spopolato in rete. Tra apprezzamenti e sgomento generale, MSCHF e Lil Nas X, artista con cui il collettivo di Brooklyn ha scelto di collaborare in vista dell’uscita del brano MONTERO (Call Me By Your Name), si sono difesi così: “Siamo coscienti che le persone potrebbero non apprezzare il nostro lavoro, ma non è una cosa a cui diamo troppo peso. Essere amati o odiati per noi è indifferente, l’importante è che non ci sia apatia nei nostri confronti”.

A dare ulteriore sostegno a MSCHF è stata poi la release della scarpa, durante la quale, in meno di un minuto, tutte le 666 paia realizzate sono andate sold out. Il frastuono scatenato da questo drop ha portato sul collettivo anche le attenzioni di Nike, che ha immediatamente tenuto a specificare come non fosse in alcun modo coinvolta in questo progetto.

Nel frattempo, mentre Daniel Greenberg, co-fondatore di MSCHF, in un’intervista a Complex definiva il proprio collettivo come un ibrido tra Banksy, Supreme e Kaws, sottolineando la propria buona fede: “È incredibile come a ogni drop ci venga fatta una domanda sulla legalità. In ogni outlet in cui andiamo ci viene chiesto ‘Non vi hanno ancora fatto causa?’ Ovviamente no, siamo ancora qua… Sia la Jesus shoe che la Satan shoe sono totalmente legali, non sono fake perché i prodotti acquistati sono quelli dell’azienda, noi li utilizziamo come tele per la nostra arte“; Nike procedeva per vie legali, facendo causa allo studio.

Sempre secondo quanto riportato da Complex, Nike lamenterebbe la creazione di confusione nel cliente finale, che potrebbe essere condotto ad associare lo Swoosh a un prodotto per nulla legato ai valori dell’azienda. Un altro punto per il colosso dell’Oregon è stato poi il contenuto dell’unità Air della sneaker che, in caso di fuoriuscita, “potrebbe risultare pericoloso per il consumatore“.

Al momento non è ancora noto quali saranno le conseguenze di questa scelta, ma una cosa è certa, MSCHF e Lil Nas X sono riusciti nel loro intento, e la Air Max 97 scelta per il custom è ormai sold out sullo store online di Nike.