Quando è nato l’interesse di Nike per il mondo della musica?

Articolo di

Marco Rizzi

Mancano ormai soltanto poche settimane all’uscita delle Nike Air Max 270 React “Cactus Jack”, ultima “creatura” nata dalla collaborazione tra lo Swoosh e Travis Scott.

La partnership con La Flame è soltanto l’ultimo esempio di un interesse molto forte da parte di Nike per il mondo della musica, scelto come palcoscenico ideale per il lancio di diversi prodotti. Negli ultimi anni abbiamo visto Nike e Air Jordan lavorare, tra gli altri, con il già citato Travis Scott, Drake, Kendrick Lamar e Justin Timberlake per prodotti finiti sugli scaffali, ma anche con Lil Wayne e Anthony Hamilton per modelli promozionali che abbiamo visto solo ai loro piedi.

Proprio nelle ultime settimane in molti sono tornati a parlare di Air Yeezy, progetto nato dalla partnership tra Nike e Kanye West che resta, ancora oggi, la più celebre tra le “collaborazioni musicali” dello Swoosh. Proprio Kanye, uno dei volti principali di adidas, ha garantito a Nike il suo benestare nel caso il brand dovesse decidere di produrre delle versioni rétro delle sue sneakers.

Ufficialmente la linea Yeezy di Nike è rimasta attiva tra il 2009 e il 2015, periodo in cui sono state rilasciate tre colorway della Air Yeezy e tre della Air Yeezy 2 con l’ultima di queste, la celeberrima “Red October“, venduta soltanto online nel 2015 mesi dopo la fine ufficiale del rapporto tra Nike e Kanye West.

Il legame tra Kanye West e Nike, però, è iniziato molto prima del 2009. Negli anni precedenti alla firma del contratto ufficiale, lo Swoosh decise di produrre diverse sneakers promo per Kanye, tra cui la Air 180 “College Dropout”, la Air Jordan VI “Donda” e le Huarache ’08 “Glow in the Dark Tour”.

Gli anni ’00 sono stati un periodo estremamente prolifico per le collaborazioni musicali di Nike. Parliamo, per esempio, della “Golden Era” di Nike SB, che vede la realizzazione di diverse sneakers create con artisti del calibro di Dinosaur Jr., De La Soul, MF DOOM ed etichette come Sub Pop Records e Stones Throw. Non mancano le release importanti anche in ambito Sportswear, a partire dal coinvolgimento della Dunk N.E.R.D. nelle Nike Artist Series, fino alle Air Max ’90 “Tongue n’ Cheek” con Dizzee Rascal e le Air Force One “1World” con ?uestlove.
Tornando ancora indietro di qualche anno, a cavallo tra il 1999 e i primi anni del 2000, Nike realizza diversi modelli promozionali per diversi artisti, soprattutto Dunk (Wu-Tang Clan, Deftones) e Air Force One (Jay Z, Eminem, Young Jeezy…).

Potremmo continuare in questa maniera parlando degli anni ’80 e ’90 e del ruolo di Nike nelle scene musicali più diverse: dall’Hip Hop, al Punk, al Power Metal.

Le prime collaborazioni musicali di Nike più o meno ufficiali nascono nella seconda metà degli anni ’70 e nei primi anni ’80. Proprio in questo periodo Nike capisce l’importante necessità di differenziare il modo in cui comunica il proprio prodotto e rivolge la propria attenzione verso il mondo della musica, con una sorta di influencer marketing ante litteram.

Nascono, per esempio, le “Night Track“, sneakers dalla suola liscia adatta per ballare in discoteca prodotte, secondo la leggenda, inizialmente solo per lo staff dello Studio 54 di New York, finite poi ai piedi di diversi personaggi tra cui David Hasseloff, Mr. T e Michael Jackson.

La parte più oscura e polverosa di questa storia, però, è legata al gran numero di SMU (Special Make Up, prodotti realizzati secondo le esatte specifiche degli atleti) realizzati da Nike nella leggendaria fabbrica di Exeter per diversi musicisti nella seconda metà degli anni ’70. Non si sa molto di queste poche paia di scarpe, spesso modelli senza nome realizzati in un unico esemplare.

Il caso più noto tra i cultori del vintage è quello di Elton John, per cui Nike preparò ben due paia di sneakers dopo averlo visto salire sul palco del Dodger Stadium davanti a oltre cento mila persone indossando una divisa glitterata dei Dodgers e un paio di Nike Bruin, il 25 e 26 ottobre 1975. Secondo qualcuno la star inglese fu avvicinata direttamente da Geoff Hollister, uno dei primi dipendenti di Nike negli anni ’70, che gli consegnò una speciale Nike Élite rossa e gialla e un ibrido multicolore basato sulle linee di Cortez, Roadrunner e Leisure. Parte della storia di questa scarpa è raccontata in una video intervista realizzata da Sneakers.fr al collezionista francese Edouard Fouks aka EdyMalawi.

I modelli Nike SMU realizzati rispettivamente per: Jefferson Starship, Devo, Rod Stewart e Frank Zappa.

Nike non si fermò certo ad Elton John. Nel corso degli anni realizzò diversi modelli tra cui un’altra Nike Élite per i membri del gruppo New Wave Devo, un paio di Lady Legend per Frank Zappa e altre runner per Rod Stewart (con un particolare swoosh in alluminio) e i componenti dei Jefferson Starship, gruppo californiano nato dallo scioglimento dei Jefferson Airplane.

Il più incredibile di questi Special Make Up fu realizzato, pare, per Bob Marley. Questo modello ibrido dall’upper multicolore, che con ogni probabilità non è mai stato indossato dal leggendario cantante giamaicano, è noto tra i collezionisti principalmente per la scritta “RASTA MAN” posta sui talloni. A rendere ancora più eccezionale questo SMU è il fatto che nella Sneaker Culture Bob Marley sarà indelebilmente legato ad adidas, marchio che ha spesso indossato durante la sua vita. Le foto disponibili sono poche e di bassa qualità e l’unico paio di cui si è a conoscenza è stato venduto dal figlio dell’attore Ron Gilbert a un collezionista giapponese che le ha successivamente svelate al mondo.

La storia di questi rarissimi modelli è molto complessa e tanti sono stati scoperti dai collezionisti solo nel momento in cui sono finiti in vendita dopo essere stati ritrovati in qualche polverosa soffitta o cantina, come spesso accade con i prototipi e i modelli speciali realizzati da Nike in quel periodo.
Molto di ciò che sappiamo oggi di questi Special Make Up è stato scoperto grazie all’incessante lavoro e ad anni di ricerca da parte degli appassionati collezionisti di Nike vintage, molti dei quali sono legati al gruppo giapponese Nike OTC. Tra questi c’è anche Julia Schoierer aka Sneakerqueen che con il suo blog, insieme a Gwarizm di Gary Warnett (RIP), è stata tra le principali fonti per la realizzazione di questa raccolta.

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