StockX annuncia l’aumento delle tasse per i compratori e viene dissato da eBay

Articolo di

Edoardo Cavrini

Se si pensa a un marketplace in continua espansione il pensiero di molti va sicuramente a StockX, come ben sappiamo però, ogni cambiamento ha diversi pro e contro.

Attraverso una mail inviata ieri, StockX ha comunicato l’aumento dell’1% dell’attuale tassa di elaborazione per i compratori internazionali. Ogni offerta effettuata prima del 22 aprile, data in cui verrà applicata la tassa, non sarà soggetta ad alcun cambiamento.

Si tratta di una variazione davvero minima, considerando che la tassa di elaborazione passerà dal 2% al 3%, ma che assicurerà alla piattaforma di poter continuare a fornire il miglior servizio possibile a milioni di clienti in 197 paesi nel mondo.

Nel frattempo, però, la scelta intrapresa dal marketplace ha scaturito numerosi dibattiti sui social, soprattutto dopo il post di eBay che ricorda alla community che, a differenza di StockX, il sito di vendita e aste online non chiede tasse né ai venditori né ai compratori su suolo americano.

Se ancora siete insicuri su come utilizzare la piattaforma, vi lasciamo la nostra guida per comprare e vendere su StockX.

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