Stone Island ha sfiorato i 200 milioni: il nuovo flagship a Milano è pronto

Articolo di

Andrea Procida

All’inizio dell’anno vi abbiamo parlato dell’esponenziale crescita di Stone Island, brand fondato nel 1982 da Massimo Osti che, in soli otto anni, è riuscito a quadruplicare i suoi guadagni senza rinunciare allo spirito innovativo che l’ha sempre caratterizzato.

In una delle sue recenti interviste, Carlo Rivetti ha dichiarato che Stone Island ha chiuso il 2018 sfiorando quasi i 200 milioni di euro, ottenendo così un aumento del 30% rispetto al risultato precedente, nonostante il prodotto sia da sempre rimasto fedele a sé stesso.

Il successo ottenuto in questi ultimi anni ha permesso a Rivetti di guardare con ottimismo anche il 2019, ipotizzando una crescita di un ulteriore 20% rispetto al 2018, dettata dall’evoluzione del brand sia nei mercati esteri (soprattutto in USA e Asia) che in quello nazionale.

I risultati positivi di Stone Island vengono confermati anche dalla nuova apertura del Flagship di Milano, il ventiquattresimo store nel mondo e il più grande dopo quello di Los Angeles, che ha permesso di trasformare il vecchio negozio situato in Corso Venezia nel primo punto vendita dedicato interamente all’abbigliamento per bambini. Carlo Rivetti ha affermato che il segmento Junior vale il 6% del fatturato odierno e che questo vuole essere un esperimento per analizzare i possibili sviluppi di un settore sempre più in forte crescita.

Il segreto di Stone Island è sicuramente frutto della dedizione, della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione che da più di trent’anni esprime al meglio l’identità del brand. I grandi risultati ottenuti in questi ultimi anni potrebbero consentire un ingresso in borsa anche oggi, ma per il momento SI non vuole rinunciare alla sua personalità vincente, e non ha nemmeno la minima intenzione di allargare le collezioni anche all’universo femminile.

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