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Tutto quello che vuoi sapere su “Astroworld” di Travis Scott

Articolo di

Greta Scarselli

Dopo un anno e mezzo di attesa Travis Scott ha finalmente rilasciato il suo terzo album in studio “Astroworld“.

Come tutti ormai sappiamo il titolo è ispirato al parco divertimenti di Six Flag, Huston, la città in cui Travis è nato e che lo ha visto chiudere il 30 ottobre 2005. È proprio da questo che nasce l’album, dalla reazione alla distruzione di uno dei luoghi più significativi per la felicità dei bambini. “Lo vogliamo indietro, vogliamo l’edificio indietro, ecco perché lo sto facendo” ha affermato Travis Scott.

Il sound è ispirato all’atmosfera di un parco divertimenti, il ricorrente suono delle montagne russe aiuta l’ascoltatore ad immergersi in una realtà che non esiste più e nella quale Travis vorrebbe tornare. “L’unica cosa che ho fatto in questo album è rappare più di quanto io abbia mai fatto. Voglio che la gente conosca Jacques, capisci?”. Sì, abbiamo capito. Abbiamo capito che Travis ha trasformato un’emozione in un intero album, mettendo tutto sé stesso in una causa probabilmente già persa.

Le 17 tracce che ne fanno parte hanno avuto modo di ospitare una notevole quantità di artisti e produttori. Tra i primi troviamo i nomi di Frank Ocean, Drake, The Weeknd, 21 Savage, Quavo, Take Off e Kid Cudi, mentre tra i secondi troviamo il già affermato Mike Dean, Teme Impala, Murda, Tay Keith, 808 Mafia e molti altri.

Se vi state chiedendo se è riuscito nel suo intento di collaborare con Steve Wonder possiamo rispondere di sì, il cantante dà infatti il suo contributo nell’outro della quinta traccia intitolata “Stop Trying To Be God“. Altro intervento particolare è quello di Pharrell nella traccia “Skeleton“, in cui partecipa alla scrittura del brano e alla pronuncia di alcuni frammenti nel bridge.

Quello che notiamo però, è la mancata presenza del singolo “Watch” feat. Kanye West & Lil Uzi Vert rilasciato a maggio, ciò esclude la partecipazione dei due rapper nell’album. Al contrario “Butterfly Effect“, uscito più di un anno fa, prende posto alla quindicesima traccia.

La cover art che alla fine è stata scelta come copertina dell’album è quella che mostra i bambini eccitati all’entrata del parco, la versione notturna sembra essere stata postata per fa capire entrambi i lati che emergono innegabilmente nel progetto. Entrambe sono state realizzate dal fotografo David LaChapelle e si ispirano all’entrata del Texas Cylone, una delle montagne russe presenti nel parco divertimenti.

Per quanto riguarda il merchandise, Travis Scott ha adottato un metodo che incarna l’esclusività, potete trovare tutte le informazioni a riguardo qui. Se non lo avete ancora fatto potete ascoltare l’album qua sotto.

Restate connessi su Outpump per le prossime novità.

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