Il video del rapimento di 6ix9ine dimostra che è tutto vero

Articolo di

Greta Scarselli

UPDATE 19/09: Nonostante tutti quanti stentavano a credere alla storia del rapimento, dobbiamo dirlo: è tutto vero, e a dimostrare il racconto di 6ix9ine adesso c’è un video.

Proprio un mese fa, le parole del rapper venivano messe in discussione dall’avvocato degli aggressori e ciò che diceva poteva sembrare plausibile. Ora però, proprio nei giorni in cui 6ix9ine si trova a testimoniare l’accaduto, è venuto fuori il video dell’aggressione ripreso dall’interno dell’auto con cui il rapper si stava dirigendo a casa, prima di essere aggredito una volta sceso.

Nel video possiamo chiaramente sentire le voci di 6ix9ine e suoi due aggressori, Sha e Ellison – quest’ultimo chiamato anche Harv – mentre cercano di estorcere il rapper per poi portarlo via nella loro auto. Rivera è invece colui che stava accompagnando il rapper prima dell’aggressione ed è lo stesso che alla fine del video chiama la polizia.

Articolo originale 17/08:

Vi ricordate quando 6ix9ine venne fuori con quella storia sul rapimento e i 750 mila dollari di collane rubate? Effettivamente sembrava un po’ una dinamica da film e forse Tekashi si era inventato tutto.

Lo scorso anno, alla fine di luglio, il rapper se l’era vista brutta. Secondo quanto da lui sostenuto, venne rapito da tre uomini incappucciati, caricato su un auto e minacciato di morte, quindi derubato di una somma non indifferente. La brutta storia si era conclusa con il suo lancio dall’auto in corsa, mossa che gli era costata un ricovero in ospedale.

Il racconto, per quanto surreale, sembrava convincente, soprattutto per le foto che lo mostravano su un letto di ospedale con il volto tumefatto. Adesso non siamo più sicuri di come si sia fatto quei lividi: l’avvocato di uno dei presunti aggressori sostiene che si sia inventato tutto quanto.

Secondo quanto affermato, il rapper si sarebbe provocato quei colpi sul viso in altri modi e avrebbe poi costruito intorno alla questione questa messa in scena. La motivazione viene da sé, era il periodo in cui stavamo attendendo “Dummy Boy“.

Non c’è stata nessuna rapina, rapimento o aggressione. Stava per pubblicare un altro album, doveva esserci un po’ di movimento. È così che fa i soldi.

Devereaux Cannick, avvocato difensore

Insomma, adesso 6ix9ine si trova con un’altra accusa, quella di aver dichiarato un falso rapimento per visibilità. Ancora c’è da capire da quale parte stia la verità e all’inizio del processo del rapper manca poco meno di un mese. Restate con noi in attesa di novità.

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