Fashion

Nel videogioco di Balenciaga ci sono le collaborazioni con NASA e PlayStation

Articolo di

Ruben Di Bert

Di questi tempi, soprattutto nel settore della moda, reinventarsi è diventata una necessità. Si è dovuto abbandonare il classico format della sfilata e concentrare su presentazioni innovative che hanno scatenato la creatività di ogni brand.

Come annunciato, Balenciaga ha puntato su un progetto molto ambizioso che consiste nella realizzazione di un videogame intitolato “Afterworld: The Age of Tomorrow“, attraverso il quale è possibile imbattersi nelle sue nuove creazioni. Nella giornata di ieri, quindi, gli utenti hanno potuto connettersi al portale tramite un link diffuso sui social network e, dopo una attesa in coda virtuale, era consentito l’accesso a un mondo distopico ambientato nel 2031.

Si parte con la scelta del proprio avatar e dopodiché comincia il percorso. Forse definirlo un vero e proprio videogioco non è del tutto esatto, dal momento in cui l’unica funzione prevista è quella di muoversi secondo una traiettoria predefinita con l’uso delle frecce della tastiera. Fatto sta che l’idea è stata decisamente sorprendente per la sua capacità di unire il fashion ad altri contesti.

Il viaggio ha inizio in una boutique futuristica della maison, dove natura e industria convivono in perfetta armonia. Oltrepassato il luogo, segue un tragitto nelle vie di una città, fino all’arrivo in una foresta oscura, dove un gruppo di persone sono intente a partecipare a un rave party. Da lì l’ascesa verso la cima di una montagna, dove la luce splende e si vive un’atmosfera di totale libertà.

In tutto questo però, lo scopo non era solamente di vivere un’avventura digitale, ma esporre i nuovi capi concepiti da Demna Gvasalia per l’autunno/inverno 2021.

Lo stile adottato rimane ancora molto legato allo streetwear, con numerosi riferimenti alle prime collezioni disegnate dallo stilista per il brand, dai piumini oversize tenuti con le spalle scoperte al logo ispirato alle campagne di Bernie Sanders. Ciò che salta subito all’occhio sono le tonalità fluo intervallate da una color palette molto cupa, tendente al nero, come quasi ad essere un segno di speranza in un domani incerto. Ciò che lo fa pensare sono i tagli destrutturati, presenti su jeans strappati con uno strato di cotone colorato sottostante o ancora gli abiti a effetto vissuto. Lo spirito irriverente e anticonvenzionale raggiunge il suo apice con un completo che ricrea le sembianze di un’armatura medievale, la quale, secondo quanto dichiarato, verrà riprodotta in alcune parti con materiali di uso più comune, quali la pelle. Non sono mancati poi gli annunci di due inaspettate partnership: la prima con PlayStation, la quale appare su felpe e cappellini targati PS5; mentre la seconda ha come protagonista la NASA, che ha prestato i suoi stemmi su zaini e giacche da escursione (spaziale, s’intende).

Potrebbe essere davvero questo il futuro della moda?