L’armadio del nonno è la nuova frontiera del fashion

Articolo di

Edoardo Cavrini

Illustrazioni

Edoardo Donati

Con questo articolo arriviamo al terzo e ultimo contenuto della nostra rubrica dedicata al vintage, attraverso la quale abbiamo potuto comprendere al meglio quali sono i motori principali dietro gli incredibili numeri che il mercato dell’usato sta smuovendo, e smuoverà, nel corso dei prossimi anni. Siamo anche andati oltre i semplici numeri, cercando di analizzare le ragioni alla base di una crescita così esponenziale. I motivi sono diversi e possono essere riassunti in quattro semplici parole: risparmio, qualità, sostenibilità e soprattutto unicità.

Abbiamo inoltre stilato una lista con i migliori negozi, fisici e online, in cui poter acquistare capi vintage.

Oggi però abbiamo la soluzione definitiva per scovare, senza fatica e gratuitamente, capi unici vintage, ricercandoli nell’armadio impolverato del nonno.

In questa caccia al tesoro ci aiuterà la ciclicità della moda. Sbirciando attentamente tra le grucce del nonno potreste infatti incappare in marchi tuttora molto in voga, come Levi’s, Stone Island o Barbour. Se invece preferite outfit anonimi, in termini di branding, all’interno del guardaroba è molto probabile incontrare pezzi più basic come smanicati, camicie, maglioni e capellini dall’aspetto vissuto ma comunque al passo con i tempi. Ultimo elemento da considerare è la palette colori, anch’essa in linea con le attuali richieste del mondo della moda: il marrone e altre tonalità terrose sono infatti tornate prepotentemente nel vestiario di tutti, grazie anche al ruolo svolto da creativi come Travis Scott o Kanye West.

E il sizing? Quello che potrebbe sembrare un problema è facilmente risolvibile grazie all’aiuto di una cintura, nel caso dei pantaloni, o sviluppando un outfit basato sul layering. Una camicia del nonno può, per esempio, trasformarsi in un copricapo da mettere sopra a una comodissima felpa. Poi si sa, mai come in questo 2020 i baggy fit sono tornati a essere cool, lasciandosi alle spalle silhouette più skinny.

“Non ho nulla da mettermi”, “il mio pantalone preferito è a lavare” saranno frasi da cui prendere spunto per ingegnarsi nella creazione di un look improvvisato con ciò che si ha a portata di mano.

Ecco cosa abbiamo trovato noi nell’armadio del nonno.

STONE ISLAND FLEECE

Il primo ritrovamento, alquanto fortunato, è stato un fleece di Stone Island contraddistinto dal badge con bordi verdi che ci ha aiutato a collocare cronologicamente il capo prima degli anni 2000. Contraddistinto da un’estetica minimal e cozy, il fleece riafferma l’atemporalità di tutti i prodotti Stone Island.

BARBOUR CORDUROY PANT

Visto addosso a personaggi come Tyler, The Creator il corduroy è divenuto presto uno dei tessuti più ricercati e affascinanti dell’ultimo periodo, pur mantenendo un aspetto retrò. Come ogni nonno, anche il nostro si è rivelato essere un grande fan del materiale proponendo un vario range di colori di pantaloni. Per l’occasione abbiamo optato per una tonalità marrone scuro, abbinabile a qualsiasi capo e in particolare al fleece precedentemente recuperato.

BARBOUR WARMCOAT PILE LINER

L’ultimo elemento del nostro outfit è un caldissimo vest, utilizzato originariamente come fodera per una waxed jacket di Barbour. Il lining rimovibile ha fatto sì che potessimo utilizzare solamente una parte della giacca. Contraddistinta da un rivestimento peloso, il gilet è ottimo per tenerci sempre al caldo; le dimensioni oversize, inoltre, assicurano una vestibilità adatta a chiunque. Noi lo utilizzeremo sopra al fleece di Stone Island.

Ecco quindi il look completo.