Giorgio Armani sta considerando di vendere la sua azienda

Articolo di

Ruben Di Bert

I profondi mutamenti nel fashion business in atto nell’ultimo decennio, con l’arrivo della pandemia hanno subito una brusca accelerata, riconsiderando le proprie certezze e riscrivendo letteralmente le carte in tavola. Oltre a dare maggiore importanza alla sostenibilità e dunque ridurre il proprio impatto attraverso una produzione più contenuta, anche l’ambito manageriale sta assumendo un ruolo fondamentale nel futuro di numerose maison. Così, tra cambiamenti, passaggi di proprietà (vedi Jil Sander), acquisizioni (vedi Stone Island e Supreme) e il rafforzamento di conglomerati sempre più corposi, come LVMH e Kering, tutto il sistema è attraversato da un decisivo rinnovamento che punta a sviluppare nuovi orizzonti nel difficile prospetto economico.

Anche chi finora si è dimostrato altamente scettico verso tutto ciò che riguarda i limiti all’autonomia, in questo periodo sta rivalutando i fatti. Tra questi c’è Giorgio Armani, il quale da sempre rappresenta un solido pilastro all’interno dell’industria della moda italiana e non solo. Secondo quanto è emerso in una lunga intervista a Vogue America, infatti, lo stilista ha dichiarato che restare indipendenti non è più così strettamente necessario come aveva ampiamente professato in passato. Una dichiarazione piuttosto sorprendente, che dimostra definitivamente la caduta di ogni preconcetto e l’apertura verso infinite possibilità. Dunque immediatamente è scattata la scommessa, ma in questo Re Giorgio ci ha dato già qualche indizio. La scelta non ricadrà sulle predominanti holding francesi, bensì su un gruppo tutto italiano, nuovo o già attivo che sia, e oltretutto non per forza legato al mondo della moda. Le congetture hanno subito fatto pensare a Remo Ruffini, Renzo Rosso, che però si è dimostrato più speranzoso che convinto, Luxottica, già partner da anni, ma anche altre realtà imprenditoriali al di fuori del settore.

Per il momento nessuna conferma, ma probabilmente presto sentiremo parlare dello sviluppo della faccenda, considerando anche la voglia da parte di Armani di non gettare al vento un’importante eredità.