Music

I migliori dischi della prima metà del 2020

Articolo di

Greta Scarselli

Il 2020 non è sicuramente iniziato alla grande, ma la musica non ci ha abbandonato e gli artisti che hanno pubblicato i loro progetti sono comunque molti. 

Arrivati alla fine di giugno è quindi doveroso fare un resoconto di ciò che ci ha accompagnato in questi mesi particolari. Trovate qua sotto quelli che sono secondo noi gli album, gli EP e i mixtape migliori della prima metà del 2020, e assieme ad essi le tracce che più sono piaciute a noi della redazione.

GHALI – DNA

Brani preferiti dalla redazione: Fast Food, Scooby.

Nonostante il disco di Ghali sia stato travolto in pieno dal COVID-19, la sua corsa non si è fermata. “DNA” è arrivato e ce lo siamo goduto in modo differente. Ma non nei club, bensì – probabilmente – mentre facevamo le faccende di casa e non c’è stata compagnia migliore. Ghali ha avuto il coraggio di fare una scelta azzardata: portare nomi stranieri, non americani, non mainstream, il tutto accompagnato da un sottofondo house che ha colto in pieno ciò che ci attende nel prossimo futuro.

ERNIA – GEMELLI

Brani preferiti dalla redazione: Superclassico, Puro Sinaloa.

Ernia ha sputato sangue fino all’ultimo disco, ma oggi è ancora vivo e dobbiamo dirgli grazie per l’album appena pubblicato. “Gemelli” mostra a tutti gli effetti la dualità dell’artista, in ogni ambito. Solo nelle prime tre posizioni il rapper si alterna con “Superclassico” e “Puro Sinaloa”, dandoci dimostrazione della versatilità dello stile e della penna. Uno sguardo al passato che è solo una grande spinta per arrivare ancora più lontano.

DANI FAIV – SCUSATE SE ESISTIAMO

Brani preferiti dalla redazione: Polvere e Detriti, Freddy Friendly, In Peggio, Buonanotte.

Un disco diviso in due parti, di cui la prima non aveva niente da invidiare alla seconda, e viceversa. “Scusate Se Esistiamo” arriva dopo un lungo percorso di lavoro e metamorfosi che ha portato Dani Faiv ad essere ciò che è oggi. Un artista maturo, accompagnato sui beat da mostri sacri quali Fabri Fibra e Jake La Furia.

GUÈ PEQUENO – MR. FINI

Brani preferiti dalla redazione: Il tipo, Medellin, Stanza 106.

Aspettavamo Guè da quando lo scorso anno ci ha accontentato con l’uscita di “Gelida Estate”. Abituati a un disco all’anno, un EP di 5 tracce non è riuscito a saziare la fame dei fan, ma adesso il rapper ha sicuramente rimediato. “Mr. Fini” è un progetto di 17 brani, mille sound e ispirazioni differenti, temi e ospiti da assaporare nel tempo. Un disco che sicuramente resterà in play per i mesi a venire.

TOMMY TOXXIC – LA DANZA DELLE STREGHE

Brani preferiti dalla redazione: Voci, Harakiri, Gargoyle, Ossa Rotte.

Quello di Tommy è un disco che si apprezza ascoltandolo e non poteva non meritare un posto tra i progetti più interessanti di questa prima metà del 2020. Coraggioso nel pubblicare “La Danza Delle Streghe” in piena quarantena, il rapper del Wing Klan ci ha messo sul piatto un’abbondanza di emozioni travolgenti, dimostrandoci che non fotte con questo Paese. Nota di merito va a Nikeninja e agli ospiti scelti che hanno completato l’opera come pezzi di un puzzle. Un lungo filo da sciogliere prima di poter dire di aver fatto nostro il disco.

TEDUA – VITA VERA

Brani preferiti dalla redazione: Manhattan, Lo-Fi Wuhan, Polvere, Sailor Moon.

Aspettavamo un disco ed è arrivato un doppio mixtape. Tedua per il 2020 non poteva farci regalo migliore. “Vita Vera” è solo l’inizio di un percorso all’interno della selva oscura, in cui il rapper, alla ricerca della propria coscienza, ci racconta passo passo la sua evoluzione mettendosi a nudo delle proprie debolezze. Un percorso a ritroso nell’analisi della mente di Mario ci serviva per arrivare più che preparati all’opera definitiva che troveremo ne “La Divina Commedia”.

PSICOLOGI – MILLENNIUM BUG

Brani preferiti dalla redazione: Fantasma, Fck U.

I due giovani artisti ci hanno di gran lunga stupito. Non che ci aspettassimo qualcosa di meno valido, ma gli Psicologi hanno confezionato un signor disco: pochi ospiti e tanta musica. “Millennium Bug” racconta una generazione che ormai ci accompagna giornalmente in cuffia.

NITRO – GARBAGE

Brani preferiti dalla redazione: Garbage, Avvoltoi, Rap Shit.

Anche Nitro ha fatto il grande sforzo di pubblicare il suo album in piena pandemia, ma a noi non può che aver fatto piacere. Il rapper ha mantenuto la pelle dura, affiancando le sue riflessioni critiche ad artisti di tutto rispetto. Non è rimasto però nella sua comfort zone, ha sperimentato sound nuovi ed è forse questo che ha dato a “GarbAge” quel tocco in più.

GIANNI BISMARK – NATI DIVERSI

Brani preferiti dalla redazione: Quello Vero, Ne Hai Fatti 100.

Gianni Bismark ci culla ancora una volta in dodici tracce, portando avanti una diversità che, se a primo impatto può sembrare un punto debole, si scopre invece essere ciò che lo tiene tre spanne sopra. Ciò che non si può negare a “Nati Diversi” è la sincerità e la consapevolezza con cui Gianni ci parla e si racconta.

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