Converse e Natasha Cloud: una nuova via per i brand, tra sneakers e attivismo

Articolo di

Claudio Pavesi

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l’jai Brown

Nonostante sia uno dei brand con maggiore storia nel mondo del basket, Converse non aveva mai avuto una cestista professionista con il proprio logo ai piedi. Questa situazione è pronta a cambiare, grazie alla firma di Natasha Cloud.

Cloud è una giocatrice il cui percorso è sicuramente particolare. Arrivata in WNBA con una chiamata al secondo giro del Draft, ha subito avuto un ottimo impatto nella massima lega americana, giocando più del previsto, salvo poi dividersi tra un anno inconsistente e un infortunio all’anca. Natasha si è ripresa, è migliorata, ed è diventata un elemento cardine delle Washington Mystics con cui ha vinto un titolo WNBA.

Questi risultati l’anno portata a firmare un contratto con Converse, un accordo di sponsorizzazione che la rende la prima cestista di Converse e il terzo volto ufficiale del rilancio del brand nel mondo della pallacanestro dopo diversi anni di assenza. Cloud si va quindi a unire a Kelly Oubre Jr., primo asset di Converse, e Draymond Green, il pezzo pregiato della sotto-dimensione di Nike.

Natasha Cloud in manifestazione nella sua Philadelphia.

La giocatrice di Washington è atleta Converse già da qualche mese e le due parti avevano in previsione di annunciare la partnership qualche giorno fa, salvo poi aspettare per non distogliere le attenzioni dalle manifestazioni legate al movimento Black Lives Matter. Cloud infatti è molto presente sul fronte dell’attivismo, un tema che le ha dato attenzione sui social media ed enorme credibilità non solo tra le colleghe, ma in generale nella sua comunità. Converse infatti l’ha annunciata dicendo che l’azienda sarà una piattaforma con cui Cloud potrà essere una voce per chi non ne ha. Il brand di proprietà di Nike ha anche devoluto 25.000 dollari a un’organizzazione scelta da Natasha per supportare la gioventù nera di Philadelphia.

Cloud si è sempre mostrata in prima linea per quanto riguarda l’introduzione del gun control e il supporto della comunità locale di Washington e di Philadelphia (sua città natale) e delle nuove generazioni. Natasha non ha solo preso parte alle manifestazioni recenti di Black Lives Matter, ma ha anche scritto un articolo molto emotivo per The Players’ Tribune.

If you’re silent, I don’t fuck with you, period.
Because I’m just out here trying to stay alive.
And your knee is on my neck.

Natasha Cloud su The Players’ Tribune.

La firma di Cloud con Converse è importante perché fa capire bene lo stato del mercato sneakers nel basket professionistico attuale, ovvero il mercato più attivo e florido, con maggiori connessioni al mondo lifstyle.
Un brand di oggi deve necessariamente avere asset importanti nel mondo del basket femminile e della WNBA. Le cestiste WNBA si dividono tra la stagione professionistica americana e un’altra in Europa o in Australia, ampliando notevolmente il proprio mercato, e alcune di loro stanno raggiungendo una fan base enorme anche grazie al fatto che i grandi media outlet americani stanno dedicando sempre più attenzione a questo settore dello sport. Natasha Cloud tra l’altro si approccerà al pubblico italiano in prima persona, giocando alla Famila Schio dal prossimo ottobre.

Natasha Cloud si schiera nettamente per il controllo della vendita delle armi da fuoco prima di una partita.

Natasha Cloud è quindi la prima donna di Converse, icona dell’arrivo dal basso e dell’attivismo. Anche Liz Cambage, simbolo di adidas, è estremamente attiva dal punto di vista politico, oltre a dividersi tra il campo e la console da DJ. Sabrina Ionescu è il nuovo volto di Nike, nonché il volto giovane del basket femminile, la grande promessa di questo mondo. Sue Bird è una leggenda del gioco, un simbolo per le donne nello sport e compagna di Megan Rapinoe, una sneakerhead con pochi rivali. Katie Lou Samuelson è un altro giovanissimo talento, uno dei simboli di PUMA.

Se un brand doveva prima puntare su un roster ristretto, fatto anche solo da un singolo giocatore, possibilmente una stella, ora la storia è cambiata. Al giocatore cestisticamente di rilievo va aggiunto un atleta dal grande impatto mediatico, anche solo sulle pagine di settore come League Fits o BR Kicks, e necessariamente anche un importante volto della WNBA. Converse ha giocato bene le sue carte, ora tocca ai brand rimanenti come Under Armour e New Balance seguire la scia.