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Nike fa causa a StockX per la vendita di NFT

Articolo di

Greta Scarselli

Il lancio di StockX Vault, che prevede la vendita di scarpe NFT, non è una cosa che è piaciuta a tutti: Nike ha dichiarato di non aver mai approvato la vendita delle proprie silhouette sotto forma di non-fungible token. StockX ha quindi ottenuto una denuncia da parte di Nike in quanto starebbe violando i diritti appartenenti all’azienda di Beaverton.

Le problematiche sottolineate dalla causa intentata da Nike sono però anche altre e si riferiscono sia all’errata associazione di questi NFT con il brand, sia al costo incredibilmente spropositato al quale vengono venduti. Nike fa notare che, se una Dunk Low bianca e nera viene venduta a una media di $282, su StockX finiscono per arrivare a $809, andando ad alterare il valore delle silhouette Nike.

Inoltre l’azienda, dopo l’acquisizione di RTFKT Studios, sembra essere intenzionata a lanciare i suoi prodotti virtuali intorno al mese di febbraio e questo andrebbe sicuramente in contrasto con l’iniziativa già lanciata da StockX. La richiesta avanzata dallo Swoosh al marketplace, quindi, è quella di interrompere la vendita degli NFT, di distruggere quelli già messi sul mercato e ripagare i danni.