Si è concluso il contratto tra Kobe Bryant e Nike

Articolo di

Fabrizio Giuffrida

Il contratto di Kobe Bryant con Nike è scaduto e non è stato rinnovato. Lo ha reso noto il brand americano con il seguente annuncio: “Kobe Bryant è stato una parte importante del profondo legame di Nike con i consumatori. Ci ha spinto e ha reso tutti migliori intorno a lui. Anche se il nostro rapporto contrattuale è terminato, rimane un membro profondamente amato della famiglia Nike”.

Vanessa Bryant e il team di consulenza aziendale di Kobe hanno deciso di non rinnovare il contratto in scadenza 13 Aprile 2021, sancendo così con ogni probabilità la fine del rapporto tra le due parti, a meno di clamorose novità.

LA PARTNERSHIP CON NIKE

Kobe Bryant ha iniziato la sua partnership con Nike nel 2003, dopo essere stato legato ad adidas dal 1996, dando vita a ben 11 modelli di signature solo nella linea ufficiale e partecipando a innumerevoli spot e campagne pubblicitarie. Dopo il suo ritiro, Nike e Kobe hanno continuato la loro partnership, rilasciando nuove scarpe e modelli retro. A questo proposito lo stesso Bryant ha coniato il termine “Protro”, unione di Pro e Retro, basandosi sull’intuizione di voler rilasciare delle scarpe dal look vintage, ma con costruzioni e tecnologie moderne.

I MOTIVI DELLA SEPARAZIONE

Secondo quanto riportato da Complex ed ESPN, le vendite delle signature shoes di Kobe dopo il suo ritiro e prima della sua morte stavano diminuendo dando alla collaborazione una priorità bassa all’interno di Nike. Inoltre il Black Mamba sembrava frustrato dalla poca disponibilità del suo prodotto dopo il suo ritiro, e a seguito della tragica morte la moglie e l’entourage non erano soddisfatti della mancanza di taglie bambini del prodotto. In un tweet del 2020 il venture capitalist Shervin Pishevar aveva affermato che in un incontro del 2019, era stato lo stesso Kobe ad annunciargli la sua volontà di non rinnovare con Nike, e la possibilità di creare una nuova linea di sneakers chiamata “Mamba”. A rilasciare delle dichiarazioni importanti in tal senso è stata anche la vedova Bryant, Vanessa che ha detto: “Speravo di creare una partnership per tutta la vita con Nike che rifletta l’eredità di mio marito. Faremo sempre tutto il possibile per onorare l’eredità di Kobe e Gigi. Questo non cambierà mai”. Alla base della fine del rapporto ci sarebbe quindi anche la volontà di Nike di non investire in un contratto “a vita” sul marchio Kobe, come era già successo in precedenza con Micheal Jordan e LeBron James. Vanessa ha anche confermato che l’obiettivo del gruppo che cura i business di Kobe è quello di continuare la sua legacy e che i diritti della firma e del logo “Mamba” appartengono alla famiglia Bryant. Il logo Stealth della partnership invece è ugualmente detenuto dalla famiglia Bryant e Nike.

REAZIONI E CONSEGUENZE

Le Nike Kobe sono modelli ancora molto utilizzati in NBA, anzi le più utilizzate. Basti pensare che nella Bolla di Orlando sono state le scarpe maggiormente utilizzate, con ben 102 giocatori che le hanno portate sul parquet. Tra i più importanti ci sono sicuramente Devin Booker, DeMar DeRozan, P.J. Tucker che nel corso degli anni hanno dato vita alle loro colorazioni e versioni della sneakers del Mamba. Dopo la notizia del mancato rinnovo tra le parti molti giocatori si sono detti tristi dichiarando la volontà di procurarsi più modelli possibili prima che diventino introvabili.

Nike ha infatti ancora delle Kobe in programma per l’anno e dovrebbero rivelarsi le ultima della collaborazione col brand, anche se non è chiaro se, quando e come verranno rilasciate. Non dimentichiamo che adidas non ha i diritti sui modelli di Kobe realizzati assieme a fine anni ’90 ma è riuscita comunque a reintrodurli sul mercato variandone il nome ed escludendo qualsiasi riferimento a Kobe.

Certo è che Nike e Kobe non continueranno assieme, ma la Legacy del Black Mamba è destinata a durare in eterno.