Gli abiti virtuali saranno il futuro degli influencer

Articolo di

Ruben Di Bert

L’avanzamento tecnologico con l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata potrebbe essere una componente fondamentale per il futuro del fashion business.

A darci conferma di questo fatto sono i recenti studi di Facebook sui consulenti di moda virtuali, l’app Wanna Kicks che ti permette di provare le sneakers tramite modelli 3D attivabili con fotocamera, la nascita della prima influencer in CGI e ora la nuova iniziativa di Carlings.

Il retailer norvegese ha infatti introdotto sul suo sito ufficiale una capsule collection di capi d’abbigliamento digitali che fisicamente non esistono. A un prezzo che va dai € 10 ai € 30 è possibile acquistare un articolo che, una volta inviata una nostra foto, verrà modellato su di noi da un team qualificato.

La particolarità della linea “Neo-EX” sta in un design altamente futuristico che, guardando a un processo di produzione vero e proprio, richiederebbe un costo troppo elevato. Ecco quindi che per combattere il fenomeno del wardrobing (affrontato anche da Diesel in una recente campagna pubblicitaria) e per annullare l’impatto ambientale è nata l’idea di proporre una collezione interamente virtuale.

Ora c’è da chiedersi: può rappresentare una rivoluzione dello stile nel frenetico mondo di Instagram?

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