Il CEO di Supreme Italia racconta i segreti del suo successo

Articolo di

Ruben Di Bert

Dalle battaglie legali agli store aperti all’estero, fino alle improbabili collaborazioni, il fenomeno Supreme Italia continua a far parlare di sé.

Questa volta il pretesto è un’intervista rilasciata da Michele Di Pierro al Wall Street Journal, in cui l’uomo che si cela dietro al legal fake racconta i segreti del successo del suo brand.

“Il nostro successo non si basa sul Box Logo. Il segreto sta nella qualità dei prodotti e nel rendere accessibile i nostri articoli a una clientela giovane. Quando registrai il marchio in Italia lo feci in buona fede. James Jebbia non era conosciuto da noi e non aveva nemmeno uno store nel nostro paese, quindi non sapevo dell’esistenza di Supreme New York.”

Inoltre, l’autorevole rivista ha portato alla luce dei documenti che provano la condanna per bancarotta fraudolenta di Michele Di Pierro, all’epoca impiegato in un’azienda specializzata in abbigliamento sportivo.

Qui potete leggere l’articolo integrale e farvi un’opinione completa sulla faccenda.

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