Fashion

Cos’è successo alle boutique di Bottega Veneta?

Articolo di

Ruben Di Bert

Nel weekend le persone che si sono presentate davanti alle boutique di Bottega Veneta a Milano, Roma e Venezia sono state colte da qualcosa di veramente inaspettato. Niente più borse caratterizzate dalla trama Intrecciato o Puddle Boots verdi in vetrina e perfino la classica insegna è sparita per lasciare posto alla misteriosa dicitura “Bottega x bottegas“. Probabilmente qualcuno avrà pensato che dopo l’addio di Daniel Lee, Matthieu Blazy abbia voluto riconvertire per un periodo la maison, oppure che improvvisamente i punti vendita siano stati chiusi proprio come accadde con il profilo Instagram a inizio anno. No, niente di tutto ciò: si tratta invece di un’interessante iniziativa nata dal desiderio di celebrare l’artigianalità italiana in tutta la sua unicità.

Siamo entusiasti di lanciare Bottega for Bottegas insieme agli artigiani italiani con i quali condividiamo i valori comuni di creatività e artigianalità. Siamo orgogliosi di offrire una visibilità mondiale a queste “Botteghe” che sono profondamente radicate nella cultura italiana, specialmente in un momento in cui le entità più piccole continuano ad essere colpite dalla pandemia e speriamo che questo possa ulteriormente evidenziare la loro eccellenza a livello globale.

Bartolomeo Rongone, CEO di Bottega Veneta

In occasione delle festività natalizie, il brand ha infatti ritenuto importante sviluppare un progetto volto a sostenere altre botteghe italiane che di certo non hanno nulla a che vedere con il fashion system, ma possiedono molti valori comuni con la realtà nata per l’appunto come bottega e ora di proprietà del gruppo Kering. Questi piccoli artigiani, precisa la griffe, sono di straordinario valore per il nostro Paese e incarnano il meglio della creatività italiana sia in patria che all’estero. Per questo motivo meritano di essere conosciuti in tutto il mondo traslando la capacità della moda di far sognare in altri mondi.

Dal Piemonte a Napoli, il ricco panorama di creatori con i suoi prodotti unici legati al territorio di appartenenza viene omaggiato dalle piattaforme del marchio, tra spazi pubblicitari, newsletter e installazioni fisiche dedicate.

Tra le aziende selezionate ci sono la storica Antica Cioccolateria Gay Odin, la Cartiera Amatruda di Amalfi, i Krumiri Rossi, la Cantina Bisson, il pastificio Famiglia Martelli, la liuteria Respighi e la celebre vetreria di Murano Orsoni, tutti nomi intrisi di storia che sono capaci di solleticare emozioni.