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I 18 anni di Italia e PUMA raccontati dalle maglie

Articolo di

Fabrizio Giuffrida

Euro 2020 è alle porte (con un anno di ritardo), e per le strade del Bel Paese si comincia a sentire il fermento e l’entusiasmo che solo le competizioni delle Nazionali riescono a dare. Per noi italiani l’attesa è stata molto lunga, sono passati infatti 5 anni ormai dall’ultima competizione disputata, e la voglia di fare bene e sognare tutti insieme è ancora più forte. Euro 2020 ha tantissimi spunti di riflessione, ma ciò su cui vogliamo porre l’attenzione oggi è che questa sarà l’ultima competizione che la federazione italiana disputerà con i kit prodotti da PUMA. Dopo 18 anni infatti l’Italia è pronta a firmare per adidas, e a chiudere così un capitolo importantissimo della sua storia recente.

Il primo contratto fra le parti fu firmato nel 2003 rendendo di fatti l’Italia il top team all’interno della scuderia di PUMA. Durante questi diciotto anni la nostra nazionale ha vinto un mondiale, per altro l’unico che PUMA abbia mai “vinto”, e sono arrivate anche una finale di europeo nel 2012 e due partecipazioni alla Confederation Cup.

Ma quali sono le maglie più iconiche prodotte dal colosso tedesco per la nostra nazionale? Ne abbiamo selezionate alcune che hanno lasciato il segno e sono entrate nei cuori dei tifosi.

Kit Qualificazioni EURO 2004

La prima maglia non si scorda mai, e a un occhio troppo moderno questo potrebbe sembrare l’unico motivo per cui questa maglia è considerata iconica. In realtà è importante contestualizzare il tutto e notare i piccoli grandi dettagli rivoluzionari portati in questo kit. La maglia è molto semplice ma presenta un colletto particolare, con un’apertura laterale. Il polsino della manica presenta il tricolore e abbiamo tre loghi di PUMA, uno in alto a sinistra e gli altri nelle due maniche. Nella manica destra sono presenti anche le stelline della vittoria dei Mondiali, 3 all’epoca, e per la prima volta nella storia della nostra nazionale troviamo il logo della Federazione e quella del brand anche sui calzoncini e sui calzettoni.

Kit EURO 2004

Euro 2004 non è un grande ricordo per la nostra Nazionale. Il nostro percorso si interruppe solo ai gironi dopo il famosissimo presunto “biscotto” tra Svezia e Danimarca, lasciandoci con l’amaro in bocca nonostante una squadra che sulla carta non era seconda a nessuno. La maglia che però abbiamo indossato merita di far parte di quelle storiche prodotte da PUMA. In quell’Europeo l’Italia fu l’unica Nazionale brandizzata dal colosso tedesco ad avere un trattamento diverso rispetto ai template proposti. Il logo della federazione è per la prima volta nella storia della nazionale al centro della maglia, poco sotto troviamo in oro il logo del brand, e le tre stelline ritornano sopra il tricolore. I numeri e le lettere dietro la maglia sono in oro, ed è la prima volta che verrà utilizzato questo accoppiamento di colori, che come vedremo farà le fortune della nostra nazionale.

Kit Mondiali 2006

La foto più famosa e amata in Italia.

La maglia del 2006 è senza dubbio la più iconica e conosciuta di tutte quelle prodotte da PUMA. Ci ha accompagnato durante la magica cavalcata del Mondiale tedesco e rimane impressa nell’immaginario collettivo di tutti gli italiani che hanno vissuto quell’estate davanti la TV a tifare.

In realtà la maglia è stata molto criticata inizialmente, colpa delle sfumature blu navy presenti ai lati del petto che davano un effetto “macchia di sudore”. Sono questi inserti comunque che differenziavano la maglia della nostra Nazionale da quelle di tutte le altre brandizzate PUMA. I loghi del brand e i numeri, come per la maglia precedente, sono in oro, ma il cambiamento davvero grosso rispetto agli anni precedenti è dato dal logo della federazione, che per quel mondiale subì un restyling diventando più squadrato, e con il logo della FIGC interno al tricolore. Durante la spedizione del 2006 è interessante come l’Italia abbia utilizzato solo la maglia azzurra, abbinata quasi sempre a pantaloncini e calzettoni dello stesso colore invece dei classici bianchi.

Kit Confederation Cup 2009

Tutta la squadra esulta per un goal di Giuseppe Rossi, miglior giocatore azzurro di quel torneo.

La vittoria al Mondiale di Germania 2006 ci diede la possibilità di partecipare per la prima volta nella storia della nostra Nazionale alla Confederation Cup, il torneo che si svolge l’anno prima del mondiale e che vede partecipare tutte le Nazionali vincitrici dei trofei continentali e del Mondiale. In occasione del torneo, PUMA e Italia si presentano con una maglia celebrativa molto particolare. L’ispirazione va ricercata nelle maglie della nostra Nazionale degli anni ’30, anni dei primi successi azzurri. La maglia è di un azzurro pallido, molto semplice ma con un pattern obliquo con la scritta “Italia” e le quattro stelline, alla quale sono abbinati pantaloncini e calzettoni marroni. La scelta fece molto discutere, anche perché il kit da cui prendeva ispirazione presentava invece pantaloncini bianchi e calzettoni neri. Proprio i calzettoni degli anni ’30 erano un chiaro riferimento politico e al fascismo, che a quei tempi era nel pieno del regime in Italia. La scelta del marrone è stata probabilmente dettata dalla volontà di non avere degli elementi neri all’interno del kit, ma è ancora oggi considerata una delle scelte più controverse e forse meno apprezzate da parte del colosso tedesco.

Kit EURO 2012

L’Europeo del 2012 fu una grande cavalcata per la nostra Nazionale, e forse è proprio per questo che abbiamo aggiunto questo kit tra quelli di questa lista. Quella competizione fu anche l’ultima a trascinare l’entusiasmo degli italiani che dopo dovettero accontentarsi solo di delusioni più o meno cocenti. Il kit del 2012 non ha grandi elementi distintivi se non il pattern lucido sulla parte centrale della maglia e il colletto molto particolare bianco con il bordino tricolore, tipico di PUMA in quegli anni. I pantaloncini abbinati erano bianchi mentre i calzettoni azzurri, seguendo il più classico schema di colori della nostra Nazionale. I numeri, in bianco, hanno un design squadrato e molto riconoscibile.

Maglie Rinascimentali

Le tre maglie presentate da PUMA e The Football Gal in omaggio all’arte rinascimentale italiana.
Queste non sono le maglie utilizzate in campo dalla nostra Nazionale, ma una loro celebrazione.

Dal 2012 facciamo un salto direttamente all’anno scorso, il 2020. Le maglie disegnate da PUMA per EURO 2020 hanno come ispirazione principale il Rinascimento e l’elemento più particolare di tutti è la presenza della terza maglia verde.

Le tre maglie rinascimentali hanno un design bellissimo che unisce la ricercatezza di particolari con uno stile minimale e semplice. Il design tonale delle divise dà un qualcosa in più a livello di stile ma non risulta troppo pesante e carico all’occhio. Molto particolare è la scelta dei calzoncini, che sia per la prima uniforme (quella azzurra) che per la terza (quella verde) sono dello stesso colore ma con tonalità più scure. La seconda maglia del kit rinascimentale è stata utilizzata pochissimo, se non nulla, facendo diventare la maglia verde, a tutti gli effetti la seconda. Con questi kit l’Italia di Roberto Mancini ha riacquisito credibilità rimanendo imbattuta per quasi tre anni, e concludendo le qualificazioni all’Europeo con uno straordinario percorso netto. La maglia azzurra e quella verde ci accompagneranno in campo a Euro 2020, ma non sono le ultime maglie prodotte da PUMA per noi.

Kit Away EURO 2021

Chiesa, Insigne e Pellegrini posano con il nuovo Kit Away 2021

L’ultimo prodotto PUMA, sia a livello cronologico che probabilmente assoluto, che è stato presentato al pubblico è la divisa away per EURO 2020. Abbiamo già parlato ampiamente della maglia, che però rimane sicuramente un elemento molto particolare della collaborazione tra PUMA e Italia. Il kit presenta la grande rivoluzione della scritta “Italia” sul fronte della maglia, ma quest’ultima sembra quasi una maglia d’allenamento. Questa è infatti la critica che più è stata mossa alla casacca, che non ha subito convinto i tifosi e gli addetti ai lavori. Il kit, come detto, è un template che possiamo ritrovare molto simile nelle altre nazionali brandizzate PUMA, che ha segnato un cambio netto di tendenza per l’azienda tedesca. Con tutta probabilità sarà questa l’ultima maglia che PUMA produrrà per la nostra Federazione, con il contratto che scadrà a fine 2021 e che non verrà rinnovato in favore del colosso adidas.

I 18 anni di Italia e PUMA hanno rappresentato una pietra miliare per la nostra Federazione e hanno contribuito a grandi vittorie e momenti importanti degli Azzurri. Come ogni cosa, vi è un inizio e una fine e ciò che ci auguriamo è che la partnership con adidas che avrà inizio nel 2022 possa portarci a grandi successi e creare kit iconici che rimarranno nella storia e nei ricordi di tutti gli italiani.