Fashion

Le mille e una passione di Pharrell: le collaborazioni eyewear

Articolo di

Leonardo Brini

Se si pensa a Pharrell Williams è difficile concentrarsi su un solo aspetto della sua carriera. La sua sfera d’influenza, infatti, negli anni ha raggiunto confini sempre più lontani, uscendo gradualmente dalla piccola nicchia musicale per arrivare a tutti i settori esistenti sul pianeta, dai mobili alle biciclette fino, ovviamente, alla sfera fashion. Tra le sue varie passioni, quella per i gioielli (che lo portò a conoscere Nigo nel 2003) è sicuramente una delle più conosciute, ma non sono solo le pietre preziose a incuriosire il cantante: nel vasto mondo degli accessori, l’artista ha infatti sempre mostrato grande interesse (e gusto) anche per gli occhiali da sole. Se nell’ultimo periodo tra i modelli preferiti da Pharrell troviamo montature appartenenti alla linea femminile di CELINE e Bottega Veneta, come gli iconici cat-eye della maison francese o il modello oversize CL4002, in passato il cantante si è mostrato anche con mascherine Oakley rivestite di diamanti e modelli vintage firmati Chanel.

Oltre a indossare creazioni altrui, però, a Pharrell piace dare vita a prodotti suoi e non sorprende quindi vedere che, nel suo curriculum, sono numerosi anche gli occhiali che portano la sua firma. Non sorprende neanche scoprire che alcuni dei modelli oggi più di successo e desiderati siano nati, in qualche modo, grazie al rapper. Se esistono i popolarissimi 1.1 Millionaires disegnati da Virgil Abloh al suo arrivo da Louis Vuitton dobbiamo ringraziare Pharrell; idem per i Round Logo Sunglasses con la scritta “Chanel Paris”: se li conosciamo tutti, dobbiamo ringraziare (di nuovo) Pharrell. La recente notizia della partnership con Tiffany & Co., annunciata proprio attraverso un occhiale in oro, diamanti e smeraldi, è infatti solo l’ultima di numerose collaborazioni che Pharrell ha sfruttato per “materializzare” la sua creatività in ambito eyewear, percorso iniziato diversi anni fa.

Era il 2004 quando l’allora direttore creativo di Louis Vuitton Marc Jacobs decise di chiamare il produttore di Virginia Beach (insieme al già citato Nigo) per ideare una linea di occhiali da sole moderna e giovane, più vicina al mondo hip hop : ed è in questa occasione che nacque il mito, il modello Millionaire. Ispirato alle montature Carrera, l’occhiale rivisitava in chiave più fresca la classica forma aviator e attirava l’attenzione per il profilo dorato, decorato dal monogram della maison, e per le imponenti cerniere, anch’esse dorate, sulle aste. Quel look, a metà tra Tony Montana e The Notorious B.I.G., come definito dallo stesso Pharrell, fu un successo e gli occhiali divennero un fenomeno globale. Per essere considerati un’icona fashion, i Millionaire erano fondamentali e la scena rap ne divenne ossessionata: Jay-Z, Fabolous e Kanye West (regalati dalla mamma Donda) ma anche Rihanna, Alicia Keys e Victoria Beckham, tutti ne avevano un paio. L’occhiale cominciò ad essere ricercatissimo in tutto il mondo e i modelli contraffatti non tardarono non solo ad arrivare ma anche a finire nelle mani delle celebrità. La leggenda narra che tra i tanti rapper “truffati” ci sia anche Rick Ross, il quale venne ritratto, nel 2009, sulla copertina del magazine XXL proprio con un paio fake.

Dopo il primo grande successo delle tre colorazioni originali (nero, bianco e rosso), nel 2007 il Millionaire venne rilanciato anche in viola e turchese, diventando un accessorio pop a tutti gli effetti. Poco tempo dopo, però, lo stile esagerato e appariscente dell’occhiale non era più in linea con i trend di quegli anni e la sua popolarità andò a scemare.

La storia riprende però nel 2018 quando, con il debutto di Virgil Abloh come direttore creativo di Louis Vuitton e la relativa presentazione della collezione Primavera/Estate 2019, in passerella compare una nuova versione dell’occhiale, chiamata 1.1 Millionaires. Anche questa volta la montatura si distingueva per gli appariscenti dettagli dorati, mentre la forma venne ridisegnata più squadrata e spessa. Inutile dire che il tributo a Pharrell e Nigo da parte di Virgil Abloh fu un successo incredibile. Durante tutte le otto stagioni come head designer della maison francese, infatti, l’occhiale è stato riproposto in diverse colorway, sempre collegate al resto della collezione, e viste indosso a chiunque, come Kim Kardashian e Kanye West in due versioni 1/1 personalizzate.

Dopo aver creato il sacro graal degli occhiali come “ghost-designer” di Louis Vuitton, nel 2013 Pharrell venne ingaggiato per la sua prima vera collaborazione ufficiale in ambito eyewear. In particolare, Remo Ruffini decise di contattare il cantante per creare una capsule di occhiali con Moncler, in concomitanza con l’apertura del nuovo flagship store parigino del brand. La collezione comprendeva quattro diversi modelli dotati di lenti in nylon e realizzati a partire da un singolo blocco di titanio, in modo da garantire il minor peso possibile. Anche questa volta i design erano vistosi, imponenti ma soprattutto sperimentali e all’avanguardia: tutte le montature presentavano infatti uno stile unico e diverso tra loro, dalla maschera tutto-lente che ricordava quelle da sci alle montature d’ispirazione “steampunk” con paraocchi laterali. Oltre all’aspetto più “fashion”, questa volta il cantante ebbe quindi anche la possibilità di sfruttare le tecnologie di Moncler per creare prodotti di altissima qualità e con caratteristiche tecniche superiori alla media. Nonostante ciò, la collaborazione non ottenne la risonanza sperata e i modelli non ebbero un grande impatto sul pubblico ma non temete, il riscatto di Pharrell sarebbe arrivato presto.

Nel 2014, durante un incontro tra la rapper sud-coreana CL e Pharrell, quest’ultimo si innamorò degli occhiali vintage firmati Chanel indossati dalla cantante. L’ossessione per quella montatura divenne così grande che, come dichiarato in un’intervista con il gioielliere Ben Baller, Pharrell arrivò addirittura a scrivere un messaggio a CL cercando di convincerla a vendergli l’occhiale. Nonostante il rifiuto della proposta, il cantante riuscì comunque a mettere le mani su un paio di Round Logo Sunglasses appartenenti alla collezione Primavera/Estate 1993 del brand francese e da quel momento gli occhiali tornarono a vivere una seconda giovinezza, diventando uno degli elementi più iconici del suo stile. All’epoca del lancio, nonostante l’estetica divertente e ironica tipica di Chanel degli anni ’90, il modello non ebbe un grande successo, ma grazie al rapper diventò uno dei pezzi vintage più fashion e desiderati.

Nel marzo 2019, la maison fondata da Coco annunciò la sua prima capsule di sempre in collaborazione proprio con Pharrell e indovinate un po’ quale fu uno dei prodotti di punta? Ovviamente una rivisitazione dei tanto amati occhiali tondi che questa volta, al posto della scritta “Paris”, presentavano il nome del rapper accanto al branding Chanel. La collezione completa, caratterizzata da un approccio unisex e da colori sgargianti che portavano il mondo della doppia C in un territorio più street, comprendeva una quarantina di pezzi totali, tra i quali anche diversi occhiali da sole. In maniera abbastanza prevedibile, la rivisitazione dei Round Logo Sunglasses fu un trionfo perché rendevano disponibile al grande pubblico, a un prezzo ragionevole, una montatura praticamente introvabile ma estremamente instagrammabile. La stessa cosa, però, non si può dire per le altre montature che, nonostante andarono sold-out rapidamente (più per l’hype che per la loro originalità), non fecero una particolare presa sul mondo fashion, diventando un prodotto come tanti.

Le notizie rilasciate riguardo la collaborazione con Tiffany & Co. non sono molte, ma con la maturazione stilistica e un’influenza sempre più importante, siamo convinti che l’apporto creativo che Pharrell ha dato al brand di New York sia di grande rilevanza. La nuova strategia di Tiffany è sempre più evidente e se i prodotti disegnati dal cantante saranno anche solo lontanamente grandiosi come la sua collezione di occhiali e gioielli, non vediamo l’ora di poterli ammirare.