Shai Gilgeous-Alexander firma con Converse, tra basket e fashion

Articolo di

Claudio Pavesi

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Getty Images

Shai Gilgeous-Alexander è diventato rapidamente uno dei nostri giocatori preferiti dentro e fuori dal campo per via dei suoi look, per questo la decisione di firmare con Converse è particolarmente rilevante. Vi spieghiamo perché.

Shai Gilgeous-Alexander è passato dall’essere un interessante prospetto dei Los Angeles Clippers a una stella degli Oklahoma City Thunder nel giro di nemmeno un anno. SGA è diventato il miglior realizzatore di OKC senza mai calare il rapporto assist/palle perse o tantomeno le percentuali di tiro, nonostante i possessi nelle sue mani siano praticamente raddoppiati; ma ancora più importante è il fatto che si sia rivelato così influente a livello emotivo, mostrando una personalità che non molti giocatori fanno vedere al secondo anno in NBA.

La personalità di SGA non è mai stata in discussione se si parla di attitudine fuori dal campo. Parliamo di uno dei giocatori più originali, hype e stilosi dell’intera NBA, una persona che più di chiunque altro sa abbinare abiti desiderati da tutti con altri completamente originali, diventando così presenza fissa sugli account focalizzati sul mondo fashion come LeagueFits.

Abbiamo già parlato di come Converse si stia costruendo un roster completamente nuovo per provare a rinascere all’interno del mondo cestistico. Prima Kelly Oubre Jr., un simbolo estetico, poi Draymond Green, un pluricampione NBA, e ancora Natasha Cloud, campionessa WNBA e fervente attivista nel contesto di Black Lives Matter. L’aggiunta di SGA a questo gruppo è fondamentale: non solo l’ex guardia di Kentucky è il più giovane del gruppo ma anche colui che più di tutti unisce in una singola figura la possibilità di successo sul campo come la riconoscibilità stilistica al di fuori del parquet.

Gilgeous-Alexander firmò con Nike nel 2018 uno dei classici contratti di sviluppo da rookie (tra questi non includiamo ovviamente le primissime scelte alla Zion Williamson) che non prevedono né grossi bonus né garanzie. L’impatto incredibile del neo Thunder in campo e fuori lo ha reso appetibile come pochi, al punto che il gruppo Nike Inc. non ha voluto perderlo, tenendolo sotto l’ombrello di Converse, brand in cui diventerà una delle prime punte, se non la prima in assoluto. Situazione ben diversa rispetto all’essere “uno dei tanti” di Nike.

Ron Johnson, general manager di Converse Basketball ha infatti detto: “Nike guida il Gruppo nell’innovazione, Jordan rappresenta la passione e il legame con questo sport, mentre Converse celebra l’individualità e lo sviluppo dell’atleta”. La scelta di Converse è quindi molto chiara, quella di circondarsi di personalità forti, dall’identità estetica chiara e riconoscibile. Proprio questo è stato uno dei motivi che hanno convinto SGA a firmare con Converse.

Ho visto alcune delle cose che Kelly Oubre Jr. stava facendo con Converse, così come la sua libertà nell’esprimere la personalità attraverso le scarpe. Mi ha colpito, ho pensato fosse una figata.

Shai Gilgeous-Alexander a ESPN

Il talento canadese ha professato il suo amore per le Pro Leather Low fuori dal campo, definendole “una scarpa che va bene sempre e con tutto, come una Air Force One”, anche se non è strano vederlo in Chuck Taylor. In campo invece indosserà le All Star Pro BB primo e momentaneamente uno dei due soli modelli di Converse Hoops insieme alla G4, lanciata con Draymond Green. SGA ha già detto che nel torneo finale della stagione a Orlando, situazione in cui sarà l’unico atleta Converse, non indosserà normali All Star Pro BB, ma colorazioni speciali create apposta per l’occasione.

La scelta di Shai di firmare con Converse passa anche dal modello che indosserà a Orlando: la guardia dei Thunder infatti era un orgoglioso indossatore di Kobe quando era in Nike, linea che vede il forte impatto di Eric Avar, stesso designer che ha disegnato anche la già citata Pro BB.

Il cielo è il limite per Shai Gilgeous-Alexander, e la corsa per diventare non solo un All-Star e un campione NBA, ma anche un’icona stilistica di questa generazione di sportivi, è appena cominciata.