La prima scelta al Draft Anthony Edwards firma con adidas

Articolo di

Claudio Pavesi

Pochi brand stanno cercando di cambiare direzione quanto adidas Hoops, sia dal punto di vista creativo che degli investimenti, per questo non stupisce che l’ultimo grande colpo del marchio sia Anthony Edwards, la prima scelta al Draft 2020 per mano dei Minnesota Timberwolves.

Edwards è un giocatore interessante quanto misterioso, o meglio, poco conosciuto nell’ambito del basket organizzato come tutti i coetanei con un solo anno di college alle spalle, d’altronde il COVID-19 ha bloccato le competizioni a ogni livello, portando Edwards e compagni ad affacciarsi alla NBA con pochissima esperienza di pallacanestro ad alto livello, cosa che ha portato le franchigie a scegliere con molte meno informazioni rispetto al passato.

Storicamente i primi rookie a firmare per grandi sponsor tecnici sono quelli particolarmente forti, quelli provenienti da college molto in vista e quelli il cui impatto estetico è innegabile e Edwards rientra nella prima categoria, essendo un prodotto di Georgia e non essendo proprio parte dei giocatori più fashion dell’ultimo Draft NBA 2020. L’atleta più mediaticamente influente dell’evento era ovviamente LaMelo Ball, firmato mesi fa da PUMA, cosa che ha reso Edwards il secondo elemento più ambito, fosse anche solo per lo status di prima scelta assoluta, da poco accresciuto da una esilarante intervista in cui Ant-Man spiega a parole sue come sia sempre stato un atleta superiore alla media in qualsiasi sport.

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Proprio adidas al Draft ha una storia interessante che coniuga grandi flop a notevoli vittorie alla lotteria. Il brand tedesco ha infatti sempre scelto bene con gli “underdog”, i sottovalutati che escono dalle primissime scelte ma finiscono per avere grande impatto, in primis si pensi a Damian Lillard e Donovan Mitchell, due signature athlete del brand. Altalenanti invece le prestazioni delle prime scelte marchiate adidas, alcune di queste demolite da infortuni, ad esempio Derrick Rose e Dwight Howard, mentre altre sembrano essere un successo, come Brandon Ingram e il nuovo signature athlete Trae Young, altre ancora, invece, semplicemente un flop come Andrew Wiggins e Dragan Bender.

Edwards è partito molto forte, facendo vedere lo strepitoso atletismo di cui tutti eravamo a conoscenza, ma anche l’ottima visione di gioco e interessanti spunti difensivi, come dimostrano i 16 punti, 3 rimbalzi e 2.3 assist nelle prime tre partite. In queste uscite Edwards ha indossato delle Dame 6 “Tint”, un modello per niente nuovo del brand che ha già commercializzato le Dame 7 da diversi mesi. Spesso e volentieri Edwards si è presentato al campo indossando delle Air Jordan 11 “Bred”, cosa che non si ripeterà più dopo questa ufficialità a cui seguiranno molto probabilmente anche nuovi modelli performance con colorazioni dedicate. La firma infatti è molto recente, avendo Edwards giocato la preseason con diversi modelli ai piedi, alternando le già citate Dame 6 alle Kobe 5 di Nike.

La scelta di Edwards si va a legare al nuovo roster di giovani atleti adidas che sarà guidato e vestito da Jerry Lorenzo, il designer di Fear of God che da pochi giorni è stato scelto come guida di adidas Hoops. Il nuovo leader del brand ha il compito di risollevare il destino della sezione cestistica di adidas e puntare su un nuovo giovane talento è già un passo nella giusta direzione.

Anthony Edwards al debutto in regular season contro i Detroit Pistons con le adidas Dame 6 “Tint”.
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