Fashion

SI alla vita bassa ma NO alle ballerine

Articolo di

Andrea Mascia

I revival sono spesso in grado di suscitare fortissime emozioni, perché, scavando nei meandri della nostra adolescenza, c’è sempre qualcosa che ricordiamo con grandissimo piacere. Al contempo, però, sappiamo che il troppo stroppia, e quindi, auspichiamo che questo “ritorno” della vita bassa non porti con sé ballerine e altri prodotti caratteristici degli anni 2000. Dopo Bella Hadid, anche Dua Lipa, qualche giorno fa, ha pubblicato una foto allo specchio con indosso un pantalone sartoriale a vita bassa; al contempo, Diesel, sotto la direzione di Glenn Martens, ha permesso di far ritornare in auge item 2000’s (tra cui i pantaloni a vita bassa) che non avremmo mai preso in considerazione di reputare nuovamente cool.

Anche in Italia è arrivata una testimonianza di questo ritorno sfrenato alla vita bassa. Per l’appunto, Elodie, nelle anteprime del suo nuovo singolo “Tribale” ha indossato una tracksuit acetata, anch’essa a vita bassa. L’ennesima testimonianza in grado di raccontarci come la moda sia basata sul concetto di eterno ritorno, che mette in allerta tutti gli spettatori e fruitori del mondo moda. Lo avevamo annunciato già: oltre alla vita bassa, sarebbe tornato anche il tanga in vista, e se due indizi fanno una prova, in molti sperano di non essere travolti dalla valanga impetuosa di tutto ciò che riguarda il Y2K. Via libera ai Tamagotchi e ai Moon Boot, ma per il bene di tutti, tenete le ballerine lontano dal 2022, non vogliamo assomigliare nuovamente al cosplay di Paris Hilton.

Si discute da tempo su quanto il pantalone possa essere considerato come l’item fondamentale all’interno di un’outfit: infatti, quantomeno, la vita bassa può offrire varie alternative. È perfetto con le sneakers, indipendentemente dal fatto che una persona voglia sentirsi come Avril Lavigne nel 2007 con le sue chunky sneakers da skater, oppure come Princess Nokia, che per l’edizione 2022 del Coachella ha indossato dei denim low waist abbinati ad un paio di scarponi di Timberland.

L’osservazione che possiamo permetterci di fare – in merito al ritorno dei pantaloni a vita bassa – riguarda il fatto che calzano a pennello con tutti gli altri item abbinabili ad essi che sono in voga oggi nel mondo fashion: sneakers di tutte le dimensioni e calzate, top, canottiere, magliette vintage delle rock band, non c’è un item che non caschi a pennello con i jeans a vita bassa. Questo tipo di ragionamento, al contempo, ci dice che le ballerine non seguiranno a ruota i jeans a vita bassa perché non si sposerebbero bene con la maggior parte dei prodotti. Preferiamo vedere il tanga o i mutandoni in bella vista rispetto alle calze color carne fuoriuscire dalle ballerine.